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08 settembre 2008

VACANZE CRESCE ANCHE NEL NOSTRO PAESE IL TURISMO RESPONSABILE

I VIAGGI CHE FANNO BENE


A piedi o in barca. Al mare con i pescatori o in montagna tra i valligiani. Sempre a contatto con la gente del posto. Per aiutare l ambiente e le comunità locali che ci vivono.
Si viaggia con i mezzi più diversi, in genere a basso impatto, a piedi, a cavallo, in barca a vela, in bicicletta, persino in mongolfiera. Si soggiorna nelle case private, a contatto con le famiglie, o in piccole strutture talvolta frutto di recuperi coraggiosi e suggestivi, beni confiscati alla mafia, caserme dismesse, manicomi chiusi. Sono ormai centinaia le proposte di turismo responsabile in Italia. Si tratta di riscoprire il nostro Paese da un altro punto di vista, a fianco delle persone che lo abitano e cogliendone gli aspetti più caratteristici e profondi, le bellezze naturali, ma anche l'impegno sociale.
Una giornata in barca con i pescatori ,una notte nelle case dei pescatori con annessa uscita in barca, che aiuta i borghi marinari a non abbandonare gli antichi mestieri, o un soggiorno in agriturismo gestito da personale disabile che sostiene l’agricoltura biologica di una valle, o ancora la settimana di mare per salvaguardare l’habitat di tartarughe e delfini. Si viaggia e si fa del bene. In fortissima crescita, coinvolge sempre più anche i grandi tour operator, che iniziano a promuoverlo. Si calcola che i viaggiatori che hanno scelto tour responsabili lo scorso anno siano stati circa 50 mila, ma almeno dieci volte tanti sono partiti da soli.

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