Un blog per uno scambio di idee sulla politica del turismo. Uno spazio per poter parlare,discutere e confrontarsi sui temi di politica sociale,cultura,ambiente,sviluppo sostenibile e comunicazione,attraverso esperienze personali e nuove proposte.
Translate
23 aprile 2012
TURISMO: Vaticano, un diritto per tutti, sviluppare quello sociale
CODICE DEL TURISMO
Corte costituzionale - Sentenza 5 aprile 2012 n. 80
Sono diciannove gli articoli del Codice del turismo censurati dalla Corte costituzionale. In alcuni casi sono state bocciate singole parole o commi ma perlopiù la censura riguarda tutto l'articolo. La motivazione è sempre la stessa, lo Stato ha fatto un invasione di campo, ovvero ha accentrato funzioni legislative di competenza della regioni, travalicando la delega legislativa che consentiva solo riordinare le leggi esistenti i materia di turismo.
E cosi la scure del giudice delleleggi, con la sentenza depositata oggi 80/2012, è calata su un pacchetto consistente di norme. In particolare la decisione ha dichiarato
«l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 (Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze
di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio), nella parte in cui dispone l'approvazione dell'art. 1, limitatamente alle parole "necessarie all'esercizio unitario delle funzioni amministrative" e "ed altre norme in materia", nonché degli art. 2, 3, 8, 9, 10, 11, comma 1, 12, 13, 14, 15, 16, 18, 20, comma 2, 21, 23, commi 1 e 2, 30, comma 1, 68 e 69 dell'allegato 1 del d.lgs. n. 79 del 2011».
La questione di legittimità costituzionale sia sull'articolo 1 del Dlgs 79/2011 (che di fatto avrebbe annullato tutto il codice) che su diverse norme dell'allegato 1 (in sostanza su singoli articoli) era stata posta dalle Regioni Toscana, Puglia, Umbria e Veneto.
La Consulta ha respinto la censura sull'intero provvedimento pur ricordando che «l'oggetto della delega era circoscritto al coordinamento formale ed alla ricomposizione logico-sistematica di settori omogenei di legislazione statale, con facoltà di introdurre le integrazioni e le correzioni necessarie ad un coerente riassetto normativo delle singole materie ma ha accolto le contestazioni sulle singole norme». Ha invece accolto le contestazioni sulle singole norme perché «la delega non consentiva la disciplina ex novo dei rapporti tra Stato e Regioni» in materia di turismo. E allora l'articolo 2 che contiene «i principi della produzione del diritto in materia turistica» cade perché “si tratta di materia del tutto nuova" che incide sui rapporti Stato Regioni e fuoriesce dai limiti della delega. Peccano di "novità" anche gli articoli 3, sul turismo accessibile, 21 sulla semplificazione degli adempimenti amministrativi relativi alle agenzie di viaggio, 30, sulle agevolazioni per i turisti con animali al seguito e 68 sull'attività di assistenza del turista.
Mentre, tra gli altri, nel caso degli articoli 8 sulla classificazione delle strutture ricettive, art. 9 sulle strutture alberghiere, art. 10 sugli standard qualitativi delle imprese turistiche o 11 sulla pubblicità dei prezzi si tratta «accentramento di funzioni spettanti in via ordinaria alle Regioni»
anche alla luce dell'accordo tra Stato, Regioni e Province autonomo recepitocon Dpcm 13 settembre 2002.
A Cancùn il VII Congresso di pastorale del turismo
05 aprile 2012
Auguri
FAP ACLI e il CTA per il turismo di qualità degli anziani
30 marzo 2012
Appuntamenti formativi per il Centro Turistico Acli
Il CTA ha tenuto a Milano nei giorni 29 e 30 marzo presso l’Istituto La Casa in via Lattuada 14, un appuntamento di studio e di formazione rivolto a tutti i quadri dell'Italia del nord. 
"Al centro del nostro lavoro - spiega Pino Vitale, presidente nazionale del CTA - la scelta di dare qualità al nostro lavoro, al nostro progetto di turismo sociale, in una fase in cui la crisi arriva a mettere in dubbio il diritto alla vacanza dei lavoratori e delle famiglie popolari".
Erminio de Scalzi, Responsabile CEL per la Pastorale del Turismo, Giambattista Armelloni,
Presidente Regionale Acli Lombardia, Pasquale Orlando, Segretario Nazionale della FAP Acli, Matteo Altavilla, Responsabile Nazionale CTA della Formazione, Don Massimo Pavanello, Incaricato Regionale CEL per il Turismo, il Dott. Commercialista Franco Chesani, il Dott. Gabriele Mannucci, Responsabile della Mondial ASSISTANCE , la Prof.ssa Fabiola Sfodera (Università “La Sapienza” di Roma) e Gabriele Polla, Responsabile Nazionale CTA della Comunicazione."Siamo certi -afferma Vitale - che il nostro impegno garantirà un turismo di qualità alle fasce
sociali deboli, fondamentali per la necessaria crescita del paese".
22 marzo 2012
BUONI VACANZA: OSSIGENO PER IL SETTORE
IL GOVERNO TOGLIE IL FINANZIAMENTO EBLOCCA ANTICIPATAMENTE I BUONI VACANZE PER LE FAMIGLIE A BASSO REDDITO.
IL CTA (Centro Turistico Acli), aderente alla Fitus, (Federazione Italiana Turismo Sociale), che riunisce numerose associazioni (per oltre 8 milioni di persone) con l’obiettivo di confermare e, caldeggiare il ruolo del turismo sociale, protesta contro la decisione del Ministro del Turismo di chiudere il finanziamento per i Buoni Vacanze 2012, sostenendo si tratti dell’unico esempio di intervento statale nel settore turismo che non ha comportato la creazione di infrastrutture (agenzie, unità di missione, siti) ed è direttamente finalizzato a far crescere la domanda interna.
Dopo un lungo e difficile iter normativo, l'obiettivo di introdurre in Italia il buono vacanza, come strumento economico a sostegno delle famiglie più disagiate, era, per noi, un grande traguardo di civiltà, in quanto strumento, per le fasce più deboli, di un sostegno sociale valido e trasparente ed esempio di semplificazione delle procedure di assistenza alle famiglie per l’accesso alla vacanza, alle cure termali ed alla cultura.
Si trattava, infatti, di un sistema veloce per via dell’ assegnazione in autocertificazione, che riduceva i costi di intermediazione e garantiva l’effettivo utilizzo secondo le finalità, senza alcuna spesa per il cittadino ed alcun onere per la pubblica amministrazione, in quanto la gestione era a carico degli operatori che si avvalevano dei vantaggi dell’incremento della domanda nei periodi di bassa stagione.
Pino Vitale, Presidente Nazionale CTA, ritiene sia necessario aiutare l’industria turistica con un intervento energico sulla domanda interna, a partire dalle fasce sociali più deboli. In Europa lo strumento dei buoni vacanze ha abbondantemente dimostrato la propria efficacia sia come strumento sociale che come volano di sviluppo, con conseguenti ricadute positive anche sul versante del bilancio dello Stato (in Francia circa un miliardo e mezzo di euro di buoni emessi per una spesa turistica attivata annualmente di 3 miliardi di euro – in Svizzera circa 500 milioni di euro di buoni emessi). “
Era uno strumento non da togliere, bensì da potenziare -afferma Pino Vitale -grazie ai Buoni vacanza in Italia hanno viaggiato circa 35 mila persone e, precisamente, quasi 25 mila famiglie. Ritengo- conclude il Presidente Nazionale del CTA- che eliminare un tale strumento sia un grande errore!”. Il Centro Turistico Acli, quindi, chiede al Governo di mantenere l’attuale
sistema, per non interrompere un servizio ai cittadini e dare continuità operativa, in modo da potersi inserire in un sistema europeo dei buoni vacanze.
Roma 22-03-2012
13 marzo 2012
Appuntamenti formativi per il Centro Turistico Acli

"Al centro del nostro lavoro - spiega Pino Vitale, presidente nazionale del CTA - la scelta di dare qualità al nostro lavoro, al nostro progetto di turismo sociale, in una fase in cui la crisi arriva a mettere in dubbio il diritto alla vacanza dei lavoratori e delle famiglie popolari".
Prenderanno parte al seminario Maria Grazia Fasoli responsabile Acli nazionale della Funzione Studi, il responsabile nazionale CTA della formazione Matteo Altavilla, il segretario nazionale della FAP Pasquale Orlando, Don Mario Lusek Responsabile Ufficio Nazionale per la Pastorale Turismo, Sport-CEI, il responsabile della Mondial ASSISTANCE , il prof. Franco Chesani e la prof.ssa Fabiola Sfodera (Università La Sapienza).
Grande attesa, quindi, per questo appuntamento formativo, che il CTA estenderà nei prossimi giorni anche al nord.
"Siamo certi -afferma Vitale - che il nostro impegno garantirà un turismo di qualità alle fasce sociali deboli, fondamentali per la necessaria crescita del paese".
Roma 13-03-2012
07 marzo 2012
Grande successo per la due giorni di formazione dei quadri meridionali del Centro Turistico Acli (CTA).
“Abbiamo messo in campo una vera azione di rinnovamento – afferma Pino Vitale presidente Nazionale del CTA – in direzione dell’affermazione del diritto alla vacanza”
Presente all’incontro Pasquale Orlando segretario nazionale della FAP che ha dichiarato l’intesa con il CTA, strategica per il diritto alla vacanza di milioni di pensionati.
Fabiola Sfodera dell’Università della Sapienza di Roma, che ha affermato che circa il 70% delle vacanze vengono prenotate tramite internet e, sui 26 milioni di Italiani che navigano su Facebook, almeno 14 milioni parlano di vacanze scambiandosi notizie.
Presente al seminario, il delegato della pastorale del Turismo del Cardinale Sepe don Salvatore Fratellanza, che ha invitato gli operatori turistici presenti ad una maggiore fantasia sulle destinazioni.
In particolare don Fratellanza ha condiviso la proposta di Vitale per la costituzione di un fondo di solidarietà teso a finanziare le “vacanze popolari”. Il vice presidente nazionale CTA, Altavilla ha puntualizzato tale proposta, condividendo la scelta del CTA di impegnare parte delle quote viaggio per sostenere persone o famiglie con disabili.
“Siamo in grado di lanciare un programma autentico di turismo sociale non solo di massa, ma anche di qualità ha- concluso Vitale – garantendo una buona proposta, costi equi e compatibili, e la partecipazione ad un processo di rinnovamento del Paese, che ha bisogno di coesione e solidarietà sociale”.


