Un blog per uno scambio di idee sulla politica del turismo. Uno spazio per poter parlare,discutere e confrontarsi sui temi di politica sociale,cultura,ambiente,sviluppo sostenibile e comunicazione,attraverso esperienze personali e nuove proposte.
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19 marzo 2014
23 aprile 2012
TURISMO: Vaticano, un diritto per tutti, sviluppare quello sociale
CODICE DEL TURISMO
Corte costituzionale - Sentenza 5 aprile 2012 n. 80
Sono diciannove gli articoli del Codice del turismo censurati dalla Corte costituzionale. In alcuni casi sono state bocciate singole parole o commi ma perlopiù la censura riguarda tutto l'articolo. La motivazione è sempre la stessa, lo Stato ha fatto un invasione di campo, ovvero ha accentrato funzioni legislative di competenza della regioni, travalicando la delega legislativa che consentiva solo riordinare le leggi esistenti i materia di turismo.
E cosi la scure del giudice delleleggi, con la sentenza depositata oggi 80/2012, è calata su un pacchetto consistente di norme. In particolare la decisione ha dichiarato
«l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 (Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze
di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio), nella parte in cui dispone l'approvazione dell'art. 1, limitatamente alle parole "necessarie all'esercizio unitario delle funzioni amministrative" e "ed altre norme in materia", nonché degli art. 2, 3, 8, 9, 10, 11, comma 1, 12, 13, 14, 15, 16, 18, 20, comma 2, 21, 23, commi 1 e 2, 30, comma 1, 68 e 69 dell'allegato 1 del d.lgs. n. 79 del 2011».
La questione di legittimità costituzionale sia sull'articolo 1 del Dlgs 79/2011 (che di fatto avrebbe annullato tutto il codice) che su diverse norme dell'allegato 1 (in sostanza su singoli articoli) era stata posta dalle Regioni Toscana, Puglia, Umbria e Veneto.
La Consulta ha respinto la censura sull'intero provvedimento pur ricordando che «l'oggetto della delega era circoscritto al coordinamento formale ed alla ricomposizione logico-sistematica di settori omogenei di legislazione statale, con facoltà di introdurre le integrazioni e le correzioni necessarie ad un coerente riassetto normativo delle singole materie ma ha accolto le contestazioni sulle singole norme». Ha invece accolto le contestazioni sulle singole norme perché «la delega non consentiva la disciplina ex novo dei rapporti tra Stato e Regioni» in materia di turismo. E allora l'articolo 2 che contiene «i principi della produzione del diritto in materia turistica» cade perché “si tratta di materia del tutto nuova" che incide sui rapporti Stato Regioni e fuoriesce dai limiti della delega. Peccano di "novità" anche gli articoli 3, sul turismo accessibile, 21 sulla semplificazione degli adempimenti amministrativi relativi alle agenzie di viaggio, 30, sulle agevolazioni per i turisti con animali al seguito e 68 sull'attività di assistenza del turista.
Mentre, tra gli altri, nel caso degli articoli 8 sulla classificazione delle strutture ricettive, art. 9 sulle strutture alberghiere, art. 10 sugli standard qualitativi delle imprese turistiche o 11 sulla pubblicità dei prezzi si tratta «accentramento di funzioni spettanti in via ordinaria alle Regioni»
anche alla luce dell'accordo tra Stato, Regioni e Province autonomo recepitocon Dpcm 13 settembre 2002.
03 febbraio 2012
Giovani e anziani delle Acli con il CTA per il diritto alla vacanza
Bene il Governo Monti che si dimostra attento alle necessità delle giovani generazioni sempre piú costrette a fare i conti con i (pochi) soldi in tasca a loro disposizione per via della crisi economica e finanziaria che attanaglia l'Occidente. L'articolo 62, del d.l sulle semplificazioni, introduce agevolazioni sui costi per turismo a favore dei giovani, degli anziani e dei diversamente abili. Viaggiare vuol dire conoscere, crescere, confrontarsi con realtà e culture differenti, aprire orizzonti mentali per vedere il mondo e le relazioni con occhi nuovi. Il viaggio, oltre ad essere metafora stessa della vita, ha un altissimo valore educativo e formativo. Per questo motivo un viaggio “low cost” non deve voler dire un semplice girovagare, né tantomeno una rinuncia alla qualità, alla sicurezza e alla sostenibilità. "In questo momento di crisi questo articolo del d.l. sulle semplificazioni rappresenta una grande opportunità per le giovani generazioni, per gli anziani e per i diversamente abili - dichiara Pasquale Orlando – Segretario Nazionale FAP ACLI, una possibilità di rilancio per il settore turistico in crisi che però non deve fare i conti solo con la logica del profitto. L'esperienze associative di promozione del turismo sociale possono, in questo senso, fare da guida per le scelte operative conseguenti al decreto". In questo senso giovani (GA) e anziani ( FAP ) delle Acli d'intesa con il CTA (Centro Turistico Acli) promuovono una concreta attivita' di sostegno al diritto ormai esigibile alla vacanza. "I giovani non necessitano di collezionare cartoline, souvenir, e Lonely Planet, ma di esperienze di senso, trasformative. Per questo auspico che la parola “accessibilità” si coniughi sempre più con la parola sostenibilità". A dichiararlo é Giuseppe Failla, Segretario Nazionale dei Giovani delle Acli che poche settimane orsono, hanno presentato una ricerca sulle abitudini di viaggio dei giovani italiani promossa in collaborazione con il CTA (Centro Turistico Acli). Avere la possibilità di viaggiare a basso costo non può significare scegliere bassa qualità, -afferma Pino Vitale - Presidente Nazionale CTA, insufficienza sicurezza o, peggio ancora, viaggiare a discapito dell'ambiente, della dignità del lavoro o della povertà di tanti luoghi del nostro meraviglioso pianeta."Non bisogna neanche pensare che i giovani debbano accontentarsi o accomodarsi alla meglio con la solita presunzione di chi vede nei giovani solo persone in via di definizione, addomesticabili con gli zuccherini. Le giovani generazioni, continua Failla anche in un periodo di ristrettezze economiche, nello scegliere i viaggi, molto spesso, sono esigenti e attente. Gli itinerari, infatti, con maggiore frequenza sono conseguenze di scelte ideali importanti e per questo attente e mai sprovvedute".




