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Visualizzazione post con etichetta Miriam Makeba. Mostra tutti i post
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14 novembre 2008

Giornata della legalità

Giornata della legalitàIn provincia di Caserta, sabato 15 novembre, si terranno gli Stati generali della legalità. Al cinema Faro di Casal di Principe, alle ore 17,00 parlerà Walter Veltroni, segretario nazionale del PD, accompagnato dal presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Nel corso della giornata dedicata alla legalità PD presenterà le sue proposte per combattere la camorra.
Nella mattinata di sabato, a partire dalle ore 10,00, nel Chiostro San Agostino a Caserta, via Mazzini, si terrà un incontro a cui parteciperanno Tino Iannuzzi, segretario regionale PD; Enzo Iodice, segretario PD di Caserta; Nicodemo Petteruti, sindaco di Caserta; Alessandro De Franciscis, presidente della Provincia di Caserta; Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania; Raffaele Cantone, magistrato di Cassazione e Cristina Coppola, vicepresidente di Confindustria. E’ prevista anche la presenza di Carmine Crisci a nome di Cgil- Cisl-Uil; Stefano Graziano; deputato Pd; don Luigi Merola, sacerdote; don Tonino Palmese esponente di Libera, Pina Picierno e Marco Minniti.
A Casal di principe dopo l’incontro con Veltroni al cinema Faro seguirà un omaggio a Miriam Makeba scomparsa improvvisamente nei giorni scorsi proprio mentre partecipava a un concerto anticamorra a Castel Volturno.

10 novembre 2008

Muore Miriam Makeba dopo il concerto per Saviano

La cantante sudafricana Miriam Makeba è morta nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno, dove era stata trasportata dopo essere stata colta da un malore, al termine della sua esibizione al concerto anticamorra e contro il razzismo dedicato allo scrittore Roberto Saviano, a Baia Verde di Castel Volturno.
L'artista aveva 76 anni. Era nata a Johannesburg il 4 marzo 1932. Aveva speso tutta la sua vita per l'impegno civile ed è morta 'sul campo', a Castel Volturno, un luogo-simbolo della lotta alla criminalità ed alla sopraffazione, dove aveva voluto partecipare a tutti i costi, nonostante le non brillanti condizioni di salute, al concerto anticamorra a sostegno di Saviano.
Miriam Makeba era divenuta famosa in tutto il mondo per essersi battuta contro il regime dell'apartheid che aveva dilaniato il suo Paese, il Sudafrica. Per questo era diventata delegato delle Nazioni Unite. E non a caso il suo impegno contro la segregazione razziale, ingigantito dalla fama di cantante nota in tutto il mondo, aveva causato la reazione del governo sudafricano che, nel 1963 - in pieno regime di apartheid - l'aveva costretta all'esilio ed aveva messo al bando tutti i suoi dischi.
Per tornare in Sudafrica, Miriam Makeba dovette attendere quasi 30 anni: soltanto nel 1990, infatti, Nelson Mandela riuscì a convincerla a tornare nella terra dove era nata (sua madre era di etnia swazi e suo padre, morto quando lei aveva sei anni, era uno Xhosa). Trasferitasi prima in Europa e poi negli Stati Uniti, proprio in quella lunga fase della sua vita, espresse il meglio di sè nel campo artistico. In America Miriam Makeba incise le sue canzoni più conosciute: Pata Pata, The Click Song e Malaika.
Nel 1968 si sposò con Stokely Carmichael, un attivista per i diritti civili. Il matrimonio scatenò grandi polemiche negli Stati Uniti e la sua carriera ne subì un notevole rallentamento. Si separò dal marito - con il quale si era trasferita in Guinea - nel 1973. Nel 1985, dopo la morte della sua unica figlia, Bongi, tornò a vivere in Europa.
Nel 2005 decise di dare il suo addio alle scene e lo fece con un memorabile tour, che toccò tutti i Paesi del mondo nei quali si era esibita. Ma il destino, per l'addio definitivo, le aveva riservato un altro appuntamento. Quello che ieri sera l'ha condotta sul palco di Baia Verde, a Castel Volturno, dove un pubblico accorso per una grande testimonianza di impegno civile, le ha riservato l'ultimo, indimenticabile applauso.

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