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Visualizzazione post con etichetta bassolino. Mostra tutti i post
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14 novembre 2008

Giornata della legalità

Giornata della legalitàIn provincia di Caserta, sabato 15 novembre, si terranno gli Stati generali della legalità. Al cinema Faro di Casal di Principe, alle ore 17,00 parlerà Walter Veltroni, segretario nazionale del PD, accompagnato dal presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Nel corso della giornata dedicata alla legalità PD presenterà le sue proposte per combattere la camorra.
Nella mattinata di sabato, a partire dalle ore 10,00, nel Chiostro San Agostino a Caserta, via Mazzini, si terrà un incontro a cui parteciperanno Tino Iannuzzi, segretario regionale PD; Enzo Iodice, segretario PD di Caserta; Nicodemo Petteruti, sindaco di Caserta; Alessandro De Franciscis, presidente della Provincia di Caserta; Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania; Raffaele Cantone, magistrato di Cassazione e Cristina Coppola, vicepresidente di Confindustria. E’ prevista anche la presenza di Carmine Crisci a nome di Cgil- Cisl-Uil; Stefano Graziano; deputato Pd; don Luigi Merola, sacerdote; don Tonino Palmese esponente di Libera, Pina Picierno e Marco Minniti.
A Casal di principe dopo l’incontro con Veltroni al cinema Faro seguirà un omaggio a Miriam Makeba scomparsa improvvisamente nei giorni scorsi proprio mentre partecipava a un concerto anticamorra a Castel Volturno.

15 settembre 2008

La verità nascosta di Mario Caruso

Bassolino non può far finta di non conoscere in anticipo, forse anche perché le ha approvate, le intenzioni di protesta del suo prescelto alla guida del turismo regionale.
Il tal Claudio Velardi è alle dipendenze del personaggio che ha scelto Napoli, ormai riconosciuta terra di creduloni e di festaioli, per cambiare il volto del Partito Democratico.
Il presidente D’Alema non vuole cancellare il Pd ma spedire a casa Veltroni e lo sparuto gruppetto di scolaretti che lo segue, quindi senza arrivare alla conta della festa di piazza che l’ex “guaglione” di Prodi ha organizzato per metà ottobre, ha sguinzagliato i Velardi in quelle città dove è più facile inserirli per incapacità di chi le governa o dove i governatori sono abituati ai giochini sottobanco. A Napoli ci campano gli uni e gli altri, comunque pupazzi del puparo Bassolino che rimane fuori dalle mischie, che veste “alla Berlusconi”, che non perdona a Veltroni di avergli vietato la presenza sul palco nell’ultimo comizio del Pd a Napoli, dove una piazza “già organizzata” lo aspettava per il bagno di folla.Miserevolmente nascosto dietro il pullman che aveva accompagnato Veltroni in Piazza del Plebiscito, Bassolino… “scoperto” da giornalisti chiamati a gran voce dal suo ufficio stampa con la nota gestualità invitò la “sua piazza” ad applauire i riformatori della politica italiana.“Io sono in mezzo a voi, in questa piazza… tranquilli… tutto andrà bene”. Immagine televisiva sfumata, pochi attimi per riprendere l’ “avvenimento”, la rottura dell’uovo con dentro il governatore della Campania.Poi sul palco il presidente D’Alema.
Da quel pomeriggio, l’attento ed anche molto stimato dai napoletani come uomo politico capace di grandi cambiamenti, D’Alema non è mai sceso da quel palco.Velardi già noto a Bassolino ancor prima della sua avventura di sindaco a Napoli è dalemiano, non lo nasconde e non gli si fa colpa per la sua scelta. E non è ormai da mistero tutto ciò che accade intorno alla sua presenza in Giunta alla Regione dove ha la delega al Turismo.
La domanda è: possibile che Bassolino conceda a Velardi la possibilità di criticare, in modi eccessivi e volgari espressi anche in un blog, Comune e Regione dominati per tre lustri dal “bassolinismo”?Bassolino, che è ritornato sul pianeta Terra dopo lunga assenza, dice alla Iervolino: “Veniamo da mesi difficili, dobbiamo superarli, io ho un’agenda di soluzioni e prometto finanziamenti”.E l’alieno ricompare mentre a Napoli, il Partito Democratico va in frantumi per una presa di posizione dell’assessore Andrea Cozzolino, per molti aspetti controfigura “politica” del governatore, il quale riunisce un esercito per mettere bastoni tra le gambe del professore Luigi Nicolais che lo ha sconfitto nelle elezioni per il segretariato provinciale del Pd e che aveva predisposto, in questi giorni, il tesseramento del partito.È una regia che delinea una certa ingenuità del “prof” Nicolais, uomo di cultura ritenuto tra i probabili candidati alla presidenza della Regione, perché dalla sua elezione a segretario ha perso quel tempo necessario utilizzato dagli amici-nemici per ricompattarsi.
Un messaggio per il premier. “Le vicende di Atitech e della scuola sono banchi di prova - dice Cozzolino – che ci impegnano per il futuro di Napoli e della Campania”.Bassolino accetta in silenzio le bordate di Velardi, va in soccorso della sperduta sindaca di Napoli regalandole soluzioni e soldi, consente le sfuriate dell’intimo Cozzolino, si veste e si tinge i capelli per dimostrare amicizia a Berlusconi.

13 settembre 2008

Il governatore della Regione Campania Antonio Bassolino ultimo nella classifica di gradimento

E' giunta alla sua seconda edizione l'indagine Monitor Regione realizzata da Ekma, istituto diretto da Natascia Turato, negli scorsi mesi di giugno e luglio. Con le sue oltre ventimila interviste, l'indagine misura oltre al livello di soddisfazione rispetto ai servizi erogati dall'ente, anche quelli relativi all'operato dei Governatori . In questa classifica si piazza al primo posto Raffaele Lombardo , neo eletto governatore della Sicilia che porta a casa un consenso del 63,1%, di poco inferiore a quello ottenuto ad aprile nelle urne, scalzando così dal gradino più alto del podio il Governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, al secondo posto con il 60,2% che perde 1 punto rispetto alla rilevazione del secondo semestre 2007, al terzo posto Maria Rita Lorenzetti (quarta nel 2007), presidente dell'Umbria con il 56,3%. Al di là di Lombardo le prime 10 posizioni sono occupate da tutti i governatori delle regioni di centro-nord, dai quali manca solo quello della Liguria, infatti al quarto posto troviamo Giancarlo Galan (Veneto) con il 55,2%, a seguire Vasco Errani (Emilia Romagna) al 54,9%, il neo eletto presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo al 53,8%, Claudio Martini (Toscana) al 53,1%, Gian Mario Spacca (Marche) al 50,7%, Mercedes Bresso (Piemonte) al 50,2%, Piero Marrazzo (Lazio) al 49,0%, Michele Iorio (Molise) al 48,8%, Vito De Filippo (Basilicata) al 48,5%, Renato Soru (Sardegna) al 47,5%, Nichi Vendola (Puglia) al 47,3%, Claudio Burlando (Liguria) al 45,2%, Agazio Loiero (Calabria) al 44,0% ed infine Antonio Bassolino presidente della regione Campania che perde ancora il 4,7% dei consensi rispetto alla rilevazione dello scorso semestre passando dal 40,0% al 35,3%. Complessivamente i dati del primo semestre 2008 non sono particolarmente entusiasmanti per i nostri amministratori regionali, infatti sui 16 rilevati (manca ovviamente l'Abruzzo) ben 11 perdono consensi rispetto a quanto emerso nella scorsa rilevazione: Bassolino come già detto e Vendola con un -2,5 sono quelli che flettono maggiormente, i presidenti di Sardegna e Marche sono stabili, mentre guadagnano un punto Galan in Veneto e Marrazzo in Lazio. MonitorRegione è una ricerca condotta con criteri tecnico scientifici per misurare il livello di soddisfazione dei cittadini rispetto ai servizi erogati dalle regioni italiane, nonché il grado di fiducia nei confronti degli Amministratori intesi quali soggetti Istituzionali. Metodo di rilevazione: 20.800 interviste a individui maggiorenni residenti nelle regioni italiane, su un campione stratificato per sesso, età ed ampiezza centri, con interviste telefoniche C.A.T.I. realizzate nel periodo 4 Giugno - 16 Luglio 2008.

Profit e non profit: nuove prospettive per il turismo sociale

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