Un blog per uno scambio di idee sulla politica del turismo. Uno spazio per poter parlare,discutere e confrontarsi sui temi di politica sociale,cultura,ambiente,sviluppo sostenibile e comunicazione,attraverso esperienze personali e nuove proposte.
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29 maggio 2014
Campania Turismo
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20 maggio 2014
E l e z i o n i E u r o p e e 2014
DIECI SUGGERIMENTI
DEL CTA
- CENTRO TURISTICO ACLI -
il t u r i s m
o p e r t u t t i
: u n t e m a
e u r o p e o
In occasione dell’incontro tenutosi ad Ischia lo scorso Sabato, con
tutte le sedi CTA. L’attenzione è stata posta, fondamentalmente, su una
situazione di crisi che colpisce il settore turistico. Basti pensare che ad
oggi solo il 55% della popolazione
europea potrà andare in vacanza. Alla luce di ciò – afferma Pino Vitale – Presidente Nazionale del
CTA ritiene che l’Europa non possa rimanere inerme di fronte a tale situazione,
ed ecco perché invita la futura Commissione Europea, nonché i neo parlamentari
a considerare le 10 proposte nel loro programma, per il
prossimo mandato 2014 – 2020 presentate
nel suddetto incontro Ischitano.
DIECI SUGGERIMENTI
PER L'UNIONE EUROPEA
DUE PRINCIPALI LINEE POLITICHE
1 Sulla base di un migliore riconoscimento del ruolo del turismo come
settore strategico per l'economia europea del trattato di Lisbona
(articolo 195), nella sua qualità di terzo settore economico, avviare e promuovere una
maggiore cooperazione tra gli stati membri, per sviluppare un turismo interno europeo per
tutti, basato sulla presa in considerazione del turismo.
2 Meglio identificare i meccanismi ed i
finanziamenti europei atti a sostenere questa cooperazione durante la revisione delle
prospettive finanziarie 2014-2020, secondo la volontà del parlamento europeo, nei negoziati
riguardanti il bilancio per questo periodo.
TRE PROPOSTE PER UNA
POLITICA DEL TURISMO GLOBALE
3 Sostenere iniziative e progetti transnazionali
all'interno dell'UE, soprattutto per tendere ad una migliore distribuzione del turismo durante
le diverse stagioni.
4 Favorire lo sviluppo di scambi di giovani, quali gite scolastiche e
livello europeo, che corrispondono ai primi passi per una
crescita personale di un sentimento europeo.
5 Contribuire a
garantire uno statuto dignitoso per i lavoratori del turismo, compresi i
lavoratori stagionali ed i volontari.
CINQUE IDEE PER L'ESPANSIONE DELLE POLITICHE TI TURISMO
SOCIALE
Considerando che il turismo sociale si attua attraverso il sostegni di
azioni e meccanismi per facilitare l'accesso alle vacanze ed al turismo per
coloro che ne sarebbero esclusi per motivi finanziari o fisici, il CTA
fa seguenti proposte:
7 Immaginare dei nuovi dispositivi di supporto, come, ad esempio, un
fondo di sostegno europeo di aiuto per la partenza in vacanza, che
venga integrato nei sistemi nazionali o regionali esistenti, consentendo lo sviluppo e la
diffusione di buone pratiche come quelle attuate sulla piattaforma Calypso, per favorire lo
sviluppo di scambi transnazionali.
10 Incoraggiare l'Unione
Europea ed i suoi Stati membri ad integrare, nelle loro politiche, un sostegno ai programmi di turismo a
carattere sociale o solidale che si iscrivono nel processo di cooperazione con i partner al di fuori
dell'Unione europea.
Attraverso questi 10 input, il CTA invita
i politici a considerare di più il turismo e, dentro di esso, ciò che si basa
sui valori umanistici radicati nella realtà sociale ed economica.
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30 aprile 2014
IL 2013 DEL TURISMO IN ITALIA: I DATI UFFICIALI BANKITALIA E CISET
L'INCOMING SI ATTESTA A 33
MILIARDI, MENTRE L'OUTGOING A 20,3. SEMPRE ROMA
IN TESTA TRA LE PROVINCE PER LE ENTRATE DALL'ESTERO. LA GERMANIA IL NOSTRO
PRIMO BACINO INBOUND. PER MILANO SPESA DEL TURISMO STRANIERO A 3 MILIARDI
(+6%). DIMINUISCONO I TURISTI EUROPEI
A Venezia il
consueto appuntamento con Ciset e Banca D'Italia che presentano l'andamento
della bilancia turistica con i dati ufficiali del 2013. Simonetta Zappa di Banca
d’Italia apre la sessione della mattina con le tendenze generali per il 2013
delle spese da turismo internazionale, sulla base dei risultati dell'indagine
campionaria alle frontiere con oltre 130mila interviste annuali. "Il 2013 si è chiuso
con un aumento (+3,1%) delle spese dei viaggiatori stranieri in Italia rispetto
all’anno precedente, per un importo complessivo pari a 33,064 miliardi di euro,
confermando l’andamento positivo evidenziatosi nel 2012 (in cui la crescita
delle spese era stata del 3,8%)", spiega la manager. Confermate quindi le
anticipazioni della settimana scorsa, in particolare sulla diminuzione dei
consumi dei turisti italiani all’estero: 20,309 miliardi, contro i 20,514
dell’anno precedente. Nel 2013, il saldo netto della bilancia dei pagamenti turistica in
Italia rimane perciò positivo e pari a 12,755 miliardi, in aumento rispetto a
quello registrato nell’anno precedente. La crescita è generata dall’aumento delle
entrate internazionali per turismo (+3,1%) a fronte di un calo delle uscite
(-1%).
Le regioni
italiane: Nord Est in calo
Dall'esame dei
territori emerge che Centro Italia e Nord-Ovest hanno registrato andamenti
particolarmente positivi (rispettivamente +5,5% e +5,4%), seguiti da Sud e
Isole (+1,7%), mentre per il Nord–Est si è verificato un calo (-2,4%). La provincia italiana con il maggior afflusso
di entrate valutarie turistiche dall’estero si conferma Roma (5,574 mld), in
netta crescita (+7,9%) rispetto all’anno precedente. Per molte altre principali
provincie di destinazione si registrano variazioni positive: Milano (spesa
complessiva: 3,108 mld, variazione:+6,4%), Firenze (2,211 mld, +8,9%) e Torino
(727 mln, +5,3%). Per Venezia, invece, dopo la crescita dello scorso anno, si
registra una flessione (2,678 mld, -3,7%). Guardando ai paesi di origine, si
riducono gli afflussi dai paesi dell’Unione Europea (-2,8%). Germania primo
Paese emissore: vale il 15% La Germania si conferma la nazione che
alimenta le maggiori entrate per turismo in Italia (15% del totale), seppure con
spesa in calo rispetto all’anno precedente (-6,5%). In crescita, invece, le
entrate da Francia (+4,5%) e Austria (+8,0%), mentre sono diminuite quelle da
Regno Unito (-4,7%), Spagna (-10,2%) e Olanda (-2,9%). In crescita anche le
spese da altri tradizionali bacini di provenienza del turismo internazionale,
in particolare Stati Uniti (+11%) e Svizzera (+5,7%), oltre ad una conferma
della tendenza positiva che da alcuni anni caratterizza la Russia (+11,5%).
Outgoing:
calo dell'1%
Esaminando la
dinamica dei flussi outgoing, le spese dei viaggiatori italiani all'estero (in
totale 20,309 mld) sono diminuite (-1%), in corrispondenza con il perdurare
della fase di contrazione del reddito nel nostro paese. Tra i principali paesi
di destinazione degli italiani si evidenziano variazioni positive solo per
Russia (+10,3%), Cina (+6,2%), Olanda (+3,9%) e Austria (+3,1%). In calo,
invece, Spagna (-10,8%), Germania (-8,3%), Francia (-6,0%) e Stati
Uniti (-4,8%).
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29 aprile 2014
PELLEGRINI. IL FASCINO SPIRITUALE
Il
Papa piace più del Colosseo - Con Francesco turismo boom
I viaggi religiosi portano in Italia
7 milioni di visitatori e 5 miliardi l’anno - Molti turisti scelgono Roma per
la presenza di Francesco
In
tour per papa Bergoglio. Alla borsa del turismo parlano di «fattore
anticongiunturale». In pratica: l’unica voce in crescita in un momento di crisi
generalizzata. Ma per i fedeli che hanno triplicato le presenze in piazza San
Pietro è semplicemente «l’effetto Francesco». Vola verso il valore record di 5
miliardi di dollari il giro d’affari del turismo religioso in Italia nel 2014
sotto la spinta dell’attrazione esercitata dal papa argentino. Un’indagine
commissionata dalla Coldiretti in occasione della canonizzazione di Wojtyla e
Roncalli rivela che Roma è la meta nazionale preferita dai pellegrini. In media
la città eterna può contare su sette milioni di presenze all’anno, secondo la
«World Tourism Organization».
In
Italia papa Bergoglio traina pure le altre destinazioni religiose: santuari
mariani come Loreto e Caravaggio, cittadelle francescane come Assisi e San
Giovanni Rotondo. La fede come bene rifugio. «Le cifre che abbiamo sui
partecipanti alle udienze e alle celebrazioni religiose registrano un importante
aumento - osserva il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi - I
dati sulla frequenza e la provenienza dei pellegrini attestano che è
notevolmente cresciuta anche la circolazione, non solo italiana, dei gruppi.
Arrivano comitive e persone da tutte le parti del mondo». Insomma, si tratta di
un «flusso universale di gente di varie nazionalità», con una «rotazione molto
ampia», evidenzia padre Lombardi. L’Ente bilaterale del turismo del Lazio
conferma il trend di crescita. Se molti europei, come francesi e tedeschi, ma
anche giapponesi e cinesi preferiscono alloggiare nel cuore della città eterna,
chi viene dal Sudamerica sceglie le strutture dell’hinterland di Roma. Anche le
richieste per i permessi dei bus sono schizzate alle stelle.
Due
italiani su cinque sono più propensi a visitare l’Urbe. «L’elezione di
Francesco ha accresciuto l’interesse dei viaggiatori italiani nei confronti
della Capitale», fotografa un sondaggio di TripAdvisor, condotto su oltre 1300
utenti della community. Il 42% degli italiani si dichiara intenzionato a
visitare Roma a causa di papa Bergoglio, con una crescita del 28% nel traffico
Web nelle pagine dedicate alla città eterna. Statistiche e senso comune
coincidono: nelle strade intorno a piazza San Pietro il mercoledì mattina e la
domenica per l’Angelus, la presenza di turisti e pellegrini è salita
costantemente negli ultimi 12 mesi.
I
«viaggiatori religiosi» nel mondo sono 300-330 milioni l’anno con un fatturato
annuo di 18 miliardi di dollari, con un enorme potenziale di crescita per
l’Italia se si considera che tra le mete preferite del turismo religioso sparse
per il globo ci sono Città del Messico, dove il santuario della Madonna di
Guadalupe richiama 10 milioni di pellegrini ogni anno fino a Medjugorje, in
fortissima ascesa soprattutto tra i credenti italiani e poi, Gerusalemme,
Assisi, Lourdes.
un «movente» di fede. Roma, Assisi, Padova. E poi Pompei,
Loreto, Oropa, San Giovanni Rotondo, Cascia. Secondo l’ultima ricerca Isnart la
clientela straniera costituisce il 60% del segmento turistico religioso: il
45,3% proviene dall’Europa e il 14,9% dai Paesi extraeuropei. Dallo studio
emerge che il 41,4% dei turisti religiosi ha un’età compresa tra i 30 e i 50
anni, il 44,4% si affida per l’organizzazione del viaggio al circuito
dell’intermediazione, tour operator e agenzie di viaggio. Il 32,7% preferisce
viaggiare in compagnia del proprio partner, il 20% sceglie un tour organizzato,
il 19,7% un gruppo di amici, il 13,3% la famiglia, mentre il 9,8% viaggia da
solo.
29 / 04 / 14
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19 aprile 2014
BUONA PASQUA
La #Pasqua entra nei nostri cuori con sentimenti di speranza, di fede, di fiducia e di Amore. Attraverso l`#allegria e la #semplicità, riusciamo a capire meglio noi stessi, e a comprendere di più i #valori della #vita.
Auguro a tutti voi pace e armonia.
Il Presidente Nazionale #CTA, Pino Vitale
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10 aprile 2014
Il tuo 5 x mille al Centro Turistico Acli
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22 marzo 2014
FORMAZIONE INTERREGIONALE CTA
IV Appuntamento Formativo Interregionale
F o r m i a (LT) 20/21 marzo 2014
"l'innovazione come risposta alla crisi"
Sedi Coinvolte: Lazio, Molise, Umbria, Puglia, Campania, Basilicata, Sicilia, Sardegna
20/21 Marzo 2014, FORMIA (LT)
PROGRAMMA
Giovedì 20 Marzo 2014
Introduzione ai lavori - Pino Vitale, Presidente Nazionale CTA
Matteo Altavilla, Vice Presidente Vicario Nazionale CTA - Presentazione del IVstep formativo “L’innovazione come risposta alla crisi”
Emiliano Manfredonia, Resp. Sviluppo Associativo, Coordinamento Assoc. Specifiche - Le imprese delle Acli
Valentina Della Corte, Docente Uni. Federico II di Napoli - Il Turismo Familiare
Venerdì 21 Marzo 2014
Franco Chesani, Dottore Commercialista - L’IMPRESA SOCIALE – approfondimenti fiscali.
Pasquale Orlando, Segretario Nazionale FAP Acli - Nuova convenzione Nazionale CTA – FAP Acli
Gabriele Polla Mattiot, Vice Presidente Nazionale CTA - Presentazione CTA Magazine 2014
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19 marzo 2014
CTA, FAP e ACLI Lazio unite per la promozione del turismo sociale degli anziani e le famiglie. Importante riunione dei responsabili territoriali delle ACLI del CTA e della FAP presso la sede regionale Acli in Roma in via Prospero Alpino. Presenti il Presidente Nazionale del CTA, Pino Vitale, il segretario Nazionale FAP, Pasquale Orlando, il Presidente Regionale Acli Lazio,Umberto Soldatelli, il Presidente Regionale CTA Lazio Gerardo Coscia e i Presidenti Provinciali ACLI, CTA e FAP del Lazio.
Apprezzamento e' giunto da Gianni Bottalico Presidente Nazionale delle Acli il quale ha incitato il CTA a continuare nella sua azione e promozione di attivitá di diffusione del turismo sociale, responsabile e accessibile al fine consentire a tutti di usufruire del diritto alla vacanza negato a causa della crisi economica in cui versa il nostro Paese.
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17 marzo 2014
"Imprese e sistemi turistici - Il managemen"
Napoli 14/3/2014
Presentazione del libro
della Prof.ssa Valentina della Corte "Imprese e
sistemi turistici - Il management"
Presenti:Giancarlo Carriero,Presidente sezione turismo Unione Industriali di Napoli,
Valentina Della Corte, Prof. Associato di Economia e Gestione delle Imprese Università Federico II, Mauro
Sciarelli, Prof. Ordinario di Storia dell'economia e dell'impresa Università
Federico II, Giuseppe Di Taranto, Ordinario di storia dell'economia e
dell'impresa LUISS Guido Carli, Maurizio Maddaloni,Pres.te Camera Commercio di
Napoli, Fulvio Martusciello, Assessore Attività Produttive Regione Campania. Ha moderato l'incontro Alfonso Ruffo, Direttore Il
Denaro.
#turismosociale #sistemituristici
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06 marzo 2014
Progetto I Love Lampedusa
Incontro presso la Sede del #CentroTuristicoAcli Nazionale con il Sindaco di #Lampedusa #GiusiNicolini, il Presidente Nazionale CTA #PinoVitale, il Vice Presidente #MatteoAltavilla.
Presente all'incontro il Presidente Nazionale #ACLI Gianni Bottalico
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02 marzo 2014
Il turismo conta i danni
27febbraio2014
L’intervento
Il turismo conta i danni
PinoVitale *
La Terra di Fuochi fa paura anche a i turisti.
È triste dirlo,ma è così. Il mio osservatorio restituisce questo desolante risultato.
Una situazione che determina rabbia e impone interrogativi, perché c’è il rischio di
veder crescere le difficoltà degli imprenditori del settore turistico.
Segue a pag.45
Segue dalla
Prima pagina
Già stanno pagando a caro prezzo gli effetti dell’incubo «Terra dei Fuochi» gli alberghi,
i ristoranti, gli agriturismi,i bed and break fast. Sono i primi a essere colpiti, insieme, ai
commercianti e agli agricoltori. I timori della gente comune sono troppi grandi.
Difficili da contrastare. Complicato appare Impostare una qualsiasi difesa.
Il consumatore preferisce dirottare la propria attenzione sui
«prodotti sicuri».Le cifre in nostro possesso sono impressionanti.
Il «mostro» Terra dei Fuochi sta avendo effetti devastanti su un’economia già alle
prese con mille difficoltà.
Registriamo un calo di vendita del 40% dei prodotti ortofrutticoli. Non solo. I produttori
agricoli che vendono ai mercati generali si vedono offrire il quinto del prezzo ufficiale.
I lavoratori agricoli stagionali hanno perso il 20% delle ore di impiego e il
60% dei lavoratori stranieri si sta trasferendo in altre regioni.
Il consumo dell'acqua Minerale è salito del15%. Alla luce di tutto questo, temo
che molto presto gli operatori raccomanderanno ai turisti diretti in Campania di non
bere acqua dai rubinetti, di usare la minerale per lavarsi i denti, così come facciamo noi con
gli italiani che vanno in Paesi Orientali o dell’America Latina.
Un altro importante problema riguarda la vendita alle fiere internazionali del
prodotto «Campania» con una forte connotazione enogastronomica, che va sempre più perdendo
credibilità e viene facilmente accostato alla sua provenienza e non più alla sua qualità.
Questa campagna denigratoria ai danni principalmente di Napoli, Caserta e,
potremmo dire,anche del resto delle province campane, rischia di compromettere
l’immagine turistica della nostra straordinaria regione.
Il rischio più grande è che,con l'estate alle porte, si perdano migliaia di prenotazioni in brevissimo tempo.
E, infine, mi chiedo:come ci presenteremo all'Expo 2015?
*PresidenteNazionale
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Profit e non profit: nuove prospettive per il turismo sociale
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