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21 agosto 2009

Sicurezza stradale: autovelox gestiti solo da polizia

Direttiva Maroni, stop pattuglie nascoste per rilevare velocita'
Stop alla gestione degli autovelox affidata a societa' private: le apparecchiature verranno gestite solo dagli operatori di polizia. Mai piu' pattuglie nascoste per la rilevazione della velocita'. Massima tutela della privacy (le foto o le riprese video devono essere trattate solo da personale degli organi di polizia). E' quanto prevede una direttiva del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, emanata a ridosso dei primi rientri dalle vacanze.

IMMIGRAZIONE: REGOLARIZZAZIONE BADANTI, OGGI SI PARTE

Da oggi partono gli adempimenti per regolarizzare colf e badanti in nero. I datori di lavoro che vorranno avviare la procedura di emersione dal lavoro irregolare potranno cominciare a pagare il contributo di 500 euro per ciascun lavoratore utilizzando l'apposito modello F24, reperibile presso gli sportelli bancari o postali e sui siti dell'Agenzia delle Entrate, del ministero del Lavoro, dell'Interno e dell'Inps. Potranno avvalersi della procedura - prevista dal cosiddetto decreto anticrisi - i datori di lavoro che al 30 giugno 2009 hanno impiegato irregolarmente da almeno 3 mesi lavoratori italiani, comunitari o extracomunitari. Scatta poi la fase 2: la presentazione della domanda di regolarizzazione, dall'1 al 30 settembre. Per i lavoratori italiani o comunitari va presentata all'Inps, mentre per quelli extracomunitari dovrà essere presentata on line attraverso il sito del ministero dell'Interno (www.interno.it). Non ci sono graduatorie a tempo né quote d'ingresso, quindi le domande presentate il 30 settembre avranno le stesse possibilità di ammissione di quelle presentate l'1 settembre; la compilazione e l'invio del modulo on line sono completamente gratuiti. Potrà essere fatta richiesta per un numero massimo di tre lavoratori (una colf e due badanti). I datori di lavoro delle colf dovranno avere un reddito non inferiore a 20.000 euro l'anno nel caso di famiglia composta da un solo soggetto che percepisce reddito o 25.000 euro per i nuclei familiari con più soggetti che percepiscono reddito. Per le badanti è necessaria una certificazione sanitaria che attesti la non autosufficienza della persona da accudire. Dall'1 ottobre, lo Sportello unico per l'immigrazione riceverà le domande per colf e badanti extracomunitarie. Acquisito il parere della questura su eventuali motivi ostativi al rilascio del permesso di soggiorno, il datore di lavoro ed il lavoratore saranno convocati per la verifica delle dichiarazioni rese per via informatica nella domanda di emersione, l'acquisizione delle documentazioni reddituali o sanitarie necessarie, la verifica dell'avvenuto versamento del contributo di 500 euro. Successivamente si procederà alla stipula del contratto di soggiorno attraverso la sottoscrizione dell'apposito modello da parte del datore di lavoro e del lavoratore. In Italia, secondo una recente fotografia della categoria scattata dal Censis, per una famiglia su dieci colf e badanti sono ormai indispensabili. Dal 2001 ad oggi il loro numero è aumentato del 37%: in totale sono circa 1 milione e mezzo, di cui il 71,6% è di origine immigrata. Lavorano in media 35 ore alla settimana e guadagnano circa 930 euro netti al mese. Il 35,6% vive stabilmente presso la famiglia per cui lavora, dove si occupa dell'organizzazione della vita quotidiana a 360 gradi: la gran parte (l'82,9%) si dedica alla pulizia della casa, il 54,3% prepara i pasti a pranzo e a cena, il 42,7% si occupa della spesa alimentare per la famiglia, il 49,5% accudisce gli anziani, il 32,4% assiste una persona non autosufficiente, il 28,8% fornisce specifica assistenza medica ad uno o più membri della famiglia.


20 agosto 2009

"Estate di sofferenza": turismo sold out per una sola settimana

Presenze turistiche in forte calo su tutta la costa molisana che fa registrare il tutto esaurito solo durante la settimana di Ferragosto. Spiagge e alberghi registrano impennate solo nei weekend, mentre fanno eccezione i camping, stracolmi sin da luglio. «E’ un periodo difficile per tutti» dicono in coro albergatori e balneatori.
Toglietemi tutto ma non il Ferragosto. Il turismo termolese e della costa molisana non lo dice ma è così. Senza la settimana di Ferragosto non ci sarebbe vita. E’ così praticamente in tutta Italia, ma vuoi per la crisi economica, vuoi perché, sia al Nord che al sud, ci sono spiagge e posti che tirano di più di quelle del Molise. E’ un’estate di sofferenza e di tiriamo a campare per tanti operatori turistici del litorale nostrano. Le presenze, dati alla mano, sono in calo. Il turismo mordi e fuggi è ormai una consuetudine. Solo la settimana di Ferragosto fa registrare il sold out. Fanno eccezione i camping, pieni anche prima di agosto. E’ ormai un classico. Da giugno sino ai primi giorni di agosto, il litorale molisano è mezzo vuoto per tutta la settimana. Poi, nei weekend, si registra un’impennata di presenze e per avere un ombrellone bisogna fare le levatacce. «Sono presenze saltuarie – dicono al lido Aurora di Campomarino – soprattutto pendolari dall’Alto Molise e la Puglia». «La situazione è stazionaria – sostengono all’Oasi di Rio Vivo – Solo nel fine settimana c’è tanta gente, molisani in genere e qualche gruppo di stranieri ma di rado». E tutto il turismo si concentra nei primi 15 giorni di agosto. «Dopo Ferragosto le prenotazioni sono minime» confidano al lido Sirena del lungomare Cristoforo Colombo di Termoli. Secondo l’Assobalneari il calo registrato si attesta fra il 20 e il 30 per cento. Fra coloro che mostrano il fianco alla crisi ci sono gli alberghi. «E’ un’estate sottotono – secondo il Mistral – Andiamo bene solo nelle prime due settimane di agosto e poi c’è un crollo». La presidente della Federalberghi della Provincia di Campobasso Anna Vaccaro, a proposito del Garim, albergo termolese che la vede alla direzione, confessa che «abbiamo avuto un incremento di presenza del 20 per cento a luglio e pienone sino al 23 agosto. Poi più nulla». Turisti che vengono soprattutto dal centro sud, Campania in primis, con qualche eccezione settentrionale. In linea generale però, riprendendo le veci di presidente la Vaccaro rivela che «è un periodo di sofferenza per tanti. In particolare ritengo che stia tornando attuale la tendenza della vacanza in periodi meno cari, mentre agosto si vende meno». Di stranieri a Termoli se ne vedono pochi ma anche dal Nord sono sempre meno quelli che scelgono il Molise. «Abbiamo perso il treno qualche anno fa – dichiarano a Gli Eucalipti –Da allora siamo andati in crisi e non ci siamo più ripresi. Ormai scelgono tutti il Salento. In particolare dalla Lombardia non viene più nessuno da noi. Qualcuno dalla Toscana, ma sono pochi». Il turismo che sembra non conoscere recessione è quello dei camping, pieni sin da luglio. «Siamo andati bene, riuscendo a coprire buona parte dell’estate anche grazie ai pacchetti che proponiamo» affermano al camping Corrado di Campomarino». Provenienza? «Campania e Puglia soprattutto, qualcuno dal Nord Italia. Gli stranieri sono il 2 o 3 per cento». E’ così da un lato all’altro della costa molisana. «Tutto esaurito fino a fine agosto e anche a Luglio eravamo al completo – confermano al Maronda della Marina di Montenero di Bisaccia – Le famiglie vengono col camper così risparmiano. Stanno minimo una settimana, ma ci sono anche alcuni che restano tutta la stagione». Beati loro.

16 agosto 2009

Premio "Forchetta d'oro" 2009



Nella splendida cornice dell’Hotel Grazia Terme di lacco Ameno si è svolto il concorso
“ Forchetta d’oro” 2009.
In occasione del Ferragosto numerose personalità hanno assistito alla gara godendo cosi delle bellezze dell’Isola verde.
Tra gli invitati al “Galà” il noto giornalista Rai Tre Campania Antonello Perillo, il Presidente Nazionale del Centro Turistico Acli Pino Vitale, il Presidente Provinciale delle Acli di Napoli Pasquale Orlando, che si sono complimentati con l’ottimo direttore Antonio Longobardi per la splendida organizzazione della serata.
La serata si è conclusa con spettacolari fuochi pirotecnici.

13 agosto 2009

BUON FERRAGOSTO A TUTTI

Pino Vitale augura a tutti i lettori e amici del blog,

di trascorrere serenamente un

BUON FERRAGOSTO
e un buon prosieguo di VACANZE”!!!




A Maria SS.ma Regna della Pace, Assunta in cielo,
invochiamo Pace per i popoli traviati dalla guerra,
e ancora Pace e libertà per il il Tibet ed il mondo intero”

11 agosto 2009

05 agosto 2009

Dove il mare è più blu

L'Italia al quinto posto
Toscana e Sardegna, poi Puglia e Sicilia. Le 13 spiagge del Belpaese che possono vanatarsi di avere acque pulite, paesaggi da cartolina e littorali incantevoli, ma anche arte, buona cucina e soprattutto rispetto per l'ambiente
Isola del Giglio (Toscana), Cinque Terre (Liguria), Domus De Maria (Sardegna), Pollica (Campania), Capalbio (Toscana), Castiglione della Pescaia (Toscana), Nardò (Puglia), Baunei (Sardegna), Ostuni (Puglia), Salina (Sicilia), Noto (Sicilia), San Vito Locapo (Sicilia) e Posada (Sardegna). Sono le 13 spiagge del Belpaese che possono vanatarsi di avere un mare pulito, paesaggi da cartolina e littorali incantevoli, ma anche arte, buona cucina e soprattutto rispetto per l'ambiente. A stilare la classifica delle baie più belle del nostro Stivale, la Guida Blu 2009 di Legambiente e Touring Club Italiano, che ogni anno puntulamente elenca quelle che sono le spiaggie più belle e limpide del Mediterraneo. E che, per la prima volta, ha dato il massimo dei voti (5 vele) a più di dieci littorali (le Magnifiche 10 quest'anno sono diventate 13). Ma non è tutto. Sono 12 in più, rispetto allo scorso anno , le spiagge italiane dove sventolano le Bandiere Blu per un totale di 227 (113 i Comuni).Ad aggiudicarsi la palma d'oro di mare ideale per le vacanze è il mar Tirreno. Ed è proprio nelle acque tirreniche che si trovano la maggior parte delle località con 5 vele blu. Così non c'è da stupirsi se per il secondo anno in vetta alla classifica spicca l'isola del Giglio (Gr) che conquista il gradino più alto del podio per l'ottima sostenibilità, la tutela dell'ecosistema terrestre e costiero e per aver prestato particolare attenzione al verde pubblico e alla raccolta differenziata. Al secondo posto salgono i comuni delle Cinque Terre , sempre presenti nelle classifiche degli ultimi anni, mentre al terzo troviamo Domus de Maria, l'anno scorso al settimo posto. La perla del Cilento, Pollica (SA) scende al quarto posto. In Maremma il quinto posto conquistato da Capalbio (GR), vincitrice della Guida Blu 2007 e al quarto l'anno scorso. Ancora in Toscana il sesto posto che va a Castiglione della Pescaia (GR). Il settimo posto è per Nardò (LE) che si è distinta per l'istituzione del Parco Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, uno dei gioielli naturalistici, paesaggistici e archeologici del Salento. Ottavo posto per la località sarda di Baunei (OG), mentre entra in classifica al nono posto Ostuni (BR). Al decimo posto scende la siciliana Isola di Salina, nell'arcipelago delle Eolie. Cinque vele blu anche per altre tre località: dall'undicesimo al tredicesimo posto troviamo le siciliane Noto (SR) e San Vito lo Capo (TP), oltre alla sarda Posada (NU). Ma è la Sardegna la regione con la media-vele più alta (3,4 vele per località), seguita da Toscana (3,03), Puglia (3), Sicilia (2,63), Abruzzo (2,6), Campania (2,56), Basilicata e Marche a pari merito con una media 2,5 vele per località.Nella carrellata delle spiagge più belle, alcuni luoghi si riconfermano un must, anche per la vivacità che anima i lungomari non solo durante il giorno: da Forte dei Marmi (Lucca) a Lignano Sabbiadoro (Udine), da Rimini a Senigallia (Ancona) passando per la romana Sperlonga fino a Positano tra le braccia della Costiera Amalfitana e poi approdare nel caliente Meridione tra le bellezze di Maratea (Potenza), Ostuni (Brindisi) e le isole tra cui spiccano le due perle di Sardegna Santa Teresa Gallura e la Maddalena. E a livello internazionale? L'Italia si classifica al quinto posto dietro Spagna, Grecia, Turchia e Francia. Le 227 spiaggie nostrane rappresentano il 10% degli arenili premiati. I voti ottenuti dalle nostre coste sono comunque di tutto rispetto. Quindi non resta che tuffarsi.

24 luglio 2009

Salviamo le spiagge!

News
Un sondaggio rivela lo stato dei litorali italiani ed europei: ne è risultato che godono di pessima salute. Per questo è nato il concorso online "Corona Save The Beach": segnala la spiaggia che desideri salvare. La più votata è Capocotta
Quante volte ci siamo ritrovati in un paradiso naturale, davanti un mare cristallino, dietro la macchia mediterranea e intorno a noi centinaia di mozziconi, lattine vuote, buste della spesa! Quante volte ci siamo detti: che schifo, l'uomo riesce a rovinare con le proprie mani ciò che di più bello ha intorno, basterebbe così poco per preservare la bellezza. Non a caso, più di otto milioni di italiani affermano che quest'anno cambieranno destinazione di vacanze per il degrado delle spiagge.
Il brand Corona, in collaborazione con Bandiera Blu, ha pensato non solo di realizzare un sondaggio internazionale per documentare quello che gli europei in primis e gli italiani in secundis pensano delle stato dei litorali, e della responsabilità dell'eventuale degrado, ma anche per cercare insieme di risolvere qualcosa. Per esempio votando, tramite internet, la spiaggia che si desidera salvare. Ogni anno la più votata sarà sottoposta a un procedimento di recupero.La spiaggia da salvare emersa dai sondaggi è Capocotta: la strisica di sabbia romana si è aggiudicata l'iniziativa con il 35% (42.974 voti) contro il 34% della spiaggia spagnola di Tenerife
Madrina del progetto, denominato Corona save the beach Alexandra Cousteau, nipote del celebre oceanografo Jacques, e Carla Creo, referente nazionale FEE per la Bandiera Blu.
Partiamo da alcuno dato significativi emersi proprio dal sondaggio realizzato su un campione di 3500 europei, di cui 822 italiani di età compresa fra i 18 e i 64 anni. Intanto è emerso che le coste italiane, che tra le europee sono le più malandate (le migliori quelle francesi) più evitate sono quelle di Campania, Lazio e Puglia (le più degradate per gli europei risultano essere quelle di Veneto, Emilia Romagna e Lazio, per gli italiani quelle di Campania, Lazio ed Emilia Romagna). Che il 52% della nostra popolazione, vale a dire un italiano su due, ritiene che lo stato delle spiagge è peggiorato negli ultimi 10 anni ed il 47% non esclude che peggiorerà ulteriormente nei prossimi 10. Secondo gli italiani, i fattori che contribuiscono maggiormente al degrado delle spiagge sono: la mancanza di impianti di depurazione, catrame e materiali di scarico, oltre alla presenza di rifiuti (sia organici che non), lo scarico di liquami, la mancanza di pulizia, la negligenza dei bagnanti, l'edificazione eccessiva e il sovraffollamento. Ovvero fattori che dipendono esclusivamente dall'uomo: ma come l'uomo distrugge, l'uomo può anche ricreare e "aggiustare" qualcosa.
Anche perché siamo proprio noi italiani le pecore nere dei turisti da spiaggia: Tra gli europei risultiamo infatti come quelli meno rispettosi. Questo dato non solo è segnalato dagli spagnoli e dai francesi, ma anche dagli italiani stessi che si mettono al primo posto tra i peggiori. Abbandonare mozziconi di sigaretta nella sabbia è la più frequente cattiva abitudine nostrana, seguita dall'usare il mare e la spiaggia come un bagno pubblico ed abbandonare confezioni vuote. Ma almeno in queste, spagnoli, francesi, inglesi e tedeschi non sono da meno.
D'altronde non è aspettando un intervento dall'alto che la situazione si possa risolvere: non a caso Il 68% degli europei pensa che il governo non presti sufficiente attenzione alla salvaguardia delle spiagge e sette italiani su dieci concordano sul fatto che lo stato delle coste non è una preoccupazione politica. Secondo gli italiani, il governo dovrebbe monitorare costantemente lo stato delle spiagge e dedicarsi a maggiori interventi di recupero e pulizia sia dell'acqua che della sabbia.
L'unica buona notizia (nota di luce in mezzo a tutto questo buio) è che, forse, qual cosina si sta muovendo: Quest'anno l'Italia ha ottenuto 227 Bandiere Blu, 12 in più rispetto all'anno scorso. E la valutazione ha riguardato lo smaltimento dei rifiuti, l'educazione ambientale anche dei turisti, aree pedonali, ciclabili e verdi, e l'accesso al mare per i disabili. Tra le più votate, oltre a Capocotta, il Lido di Dante a Ravenna, le spiagge di Ventimiglia, San Giovanni a Teduccio vicino Napoli e la spiaggia delle Calandre.

23 luglio 2009

Esodo estivo: l'Anas lancia un sito di informazioni sul traffico in tempo reale

Si chiama Vai e fornisce anche notizie sulla presenza
dei cantieri e sugli eventi stradali
Un sistema integrato di informazione sul web per fornire informazioni in tempo reale. A partire da oggi è disponile Vai (Viabilità Anas integrata), che fornisce informazioni georeferenziate sul traffico in tempo reale, sulla presenza dei cantieri e sugli eventi stradali (rallentamenti, ostacoli, carichi dispersi), aggiornate ogni 200 secondi. L’annuncio è stato fatto dal presidente dell’Anas Pietro Ciucci durante la conferenza stampa di presentazione del piano di comunicazione per l’esodo estivo 2009. «E’ uno strumento innovativo prodotto in house - ha spiegato Ciucci - che, per la prima volta, mette insieme più fonti in un’unica interfaccia web disponibile gratuitamente per tutti gli utenti: i messaggi di traffico gestiti dalle sale operative dell’Anas, le informazioni del sistema satellitare di rilevazione del traffico "Octotelematics" relative alle principali arterie italiane e le immagini delle telecamere disseminate sulla rete stradale e autostradale».IL PROGRAMMA - Il nuovo software si avvale della tecnologia offerta da Google e permette all’utente di selezionare il tipo di ricerca che si vuole effettuare: ricerca regionale; ricerca stradale; ricerca mirata (inserimento nome strada sulla base della denominazione o del numero, anche parziale); seleziona una telecamera. Ogni tipo di scelta, consente di erogare informazioni gestibili singolarmente. A questo strumento viene affiancato, inoltre, un nuovo servizio di rilevazione meteorologica, con l’aggiornamento della situazione in atto del tempo atmosferico ogni tre minuti, che non è limitato - come avviene per gli altri siti web più comuni, alle sole grandi metropoli o alle province, ma è in grado di raggiungere anche i piccoli centri urbani delle regioni italiane, e rende possibile all’utente la consultazione delle previsioni meteo fino a una settimana di distanza, con una elaborazione della previsione anche per fasce orarie nel corso della giornata.MATTEOLI - Le misure annunciate da Ciucci rientrano nel piano dell'Anas per facilitare il tradizionale esodo estivo. Obiettivo del piano secondo Altero Matteoli, ministro delle infrastrutture e Trasporti è «rendere il più possibile scorrevole il traffico e nel contempo alleviare gli inevitabili disagi». Come ha detto poi Ciucci «In vacanza è meglio prevenire che rimanere scottati». «Il nostro piano - ha aggiunto il presidente dell'Anas - prevede iniziative e misure finalizzate a minimizzare i disagi, ridurre le possibili criticità legate al prevedibile notevole aumento dei flussi di traffico e migliorare l'assistenza all'utenza». Ciucci ha poi sottolineato in particolare l'attenzione sul tratto critico Salerno-Reggio Calabria.AUTOGRILL - Intanto parte anche il piano «Destinazione ambiente» targato Autogrill-Conai per gestire e realizzare la raccolta differenziata in autostrada. L'iniziativa si rivolge potenzialmente a 300 milioni di persone che ogni anno sostano nelle aree di ristoro delle autostrade italiane (di cui 200 milioni nelle aree gestite da Autogrill). La fase iniziale interesserà cinque aree di sosta pilota per poi essere progressivamente estesa. Ogni anno nelle 420 aree di ristoro presenti nelle autostrade italiane sono prodotte circa 45.000 tonnellate di rifiuti. Riuscire ad attuare su questa quantità di rifiuti una raccolta differenziata darebbe un forte contributo ecologico.

20 luglio 2009

Estate: una guida e un numero verde per aiutare gli anziani


In tutta Italia, all'800- 995988 per ogni necessita' concreta
Una Guida con tanti consigli e il potenziamento del Filo d'Argento, il servizio di telefonia sociale contro solitudine ed emarginazione. Sono le iniziative, in tutta Italia, dell'Auser per aiutare gli anziani a vivere meglio l'estate 2009. Al Numero Verde 800-995988, gli anziani troveranno una risposta concreta ai loro bisogni:consegna spesa, pasti o farmaci a casa, compagnia,servizi di 'trasporto protetto' in centri socio-sanitari per visite o terapie, iniziative di svago, gite, escursioni.

TURISMO: MENO GIAPPONESI IN ITALIA, SERVIZI SCADENTI

Furti, tassisti abusivi, truffe, menù poco chiari, scarsa qualità al ristorante, servizi scadenti e strade sporche. Per un turista giapponese la Dolce Vita della Capitale è sempre più salata. E a confermare il quadro è anche l'Asahi Shimbun, il secondo quotidiano del Sol Levante, che in una corrispondenza da Roma ha tracciato un quadro poco rassicurante sul Belpaese, sempre meno frequentato dai vacanzieri giapponesi. Fin da quando atterra all'aeroporto di Fiumicino, Hiroshi, comune visitatore nipponico, incappa già nella prima truffa. Abbordato da un tassista abusivo con l'auto bianca per adescare i turisti più ingenui, paga oltre cento euro per essere portato fino al centro di Roma mentre con un regolare taxi ne pagherebbe 40. Ma in alcuni casi - come segnalato dai turisti ad un'agenzia che si occupa di giapponesi - "le ricevute sono confuse e con una calligrafia incomprensibile". Arrivato al Colosseo, una delle mete preferite da giapponesi, Hiroshi subisce l'assedio dei centurioni, che chiedono insistentemente un'offerta per una foto da scattare davanti al monumento. Stessa cosa succede alla Fontana di Trevi per gli ambulanti di souvenir, i cosiddetti madonnari, che cercano di vendere oggetti-ricordo il cui prezzo è sempre un tabù per chi, come i viaggiatori nipponici, non ha molta dimestichezza con l'euro. Per Hiroshi è meglio comprare un souvenir in un negozio o prendere un caffé, un gelato o l'acqua in un bar evitando un chiosco improvvisato. "Meglio acquistare nei negozi - dicono i turisti giapponesi - dove il prezzo è scritto e visibile. Così siamo sicuri di pagare quanto spenderebbe anche un italiano". Anche in questi casi, però, per un gelato qualche viaggiatore ha speso prezzi da capogiro, pagando fino a 6 euro per un cono. In un locale con menù turistico, invece, Hiroshi rischierebbe di rimanere deluso per "lo scarso rapporto qualità-prezzo nei ristoranti dove si paga 50 euro" perché, come lamentano ironicamente i suoi amici giapponesi, "probabilmente per mangiare bene bisogna spendere molto di più". Hiroshi, venuto nel Bel Paese per gustare dei bucatini all'amatriciana o una pizza margherita, preferisce a questo punto un hamburger in un fast food, dove "é più facile ordinare. Qui i prezzi sono più chiari e non ci sono sorprese nei menù". Come qualche settimana fa quando una coppia di nipponici si è vista presentare un conto di 700 euro dopo un pranzo nel ristorante 'Il Passetto', vicino a piazza Navona. Fuori dai locali e dai taxi, lontano da centurioni e madonnari, per le strada ciò che più preoccupa Hiroshi sono gli zingarelli o i ladri, che a volte si fingono rappresentanti delle forze dell'ordine per controllare i documenti per riuscire a sfilare soldi e carte di credito. "Riceviamo decine di segnalazioni al mese di turisti giapponesi, nostri clienti, che dicono di essere stati imbrogliati o derubati", dice Hiroko, la manager di un'agenzia di turismo giapponese a Roma, la quale spiega che "negli ultimi tre anni le vacanze dei giapponesi a Roma sono diminuite del 50%-60% e del 30% rispetto all'anno scorso. Oggi nei mesi più affollati di turisti, come agosto, i visitatori nipponici arrivano a oltre 4mila". Cifre "in netta diminuzione" rispetto ai viaggi dei giapponesi nel resto d'Europa, dove i prezzi sono anche più bassi". Dopo "i servizi disorganizzati delle ferrovie, e la sporcizia di alcune strade", la giornata di Hiroshi, giapponese a Roma, potrebbe finire sognando di volare a Parigi, diventata oggi, secondo la manager dell'agenzia, "una meta molto più popolare e ambita tra i giapponesi rispetto alla Capitale". Ma il vice-sindaco di Roma non ci sta a quest'immagine della Capitale dal punto di vista turistico e ha annunciato con orgoglio "progetti legati alla realizzazione del II Polo turistico della Capitale. Cutrufo si è detto pronto alla "predisposizione di un testo, anche in giapponese, per spiegarne i dettagli". Più duro con le critiche di turisti e giornalisti nipponici, il presidente di Confcommericio Roma e Lazio Cesare Pambianchi: "I giapponesi vengono da un Paese che forse ha qualche mariuolo in meno ma dei prezzi veramente eccessivi per tante popolazioni che lo visitano e forse per questo hanno meno turismo dell'Europa".

15 luglio 2009

Turismo,Berlusconi presenta nuovo portale

Oggi alle ore 18, presso la sala dei Galeoni a Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi, il Ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, e il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, on. Renato Brunetta presenteranno il progetto del nuovo portale del Turismo "Italia.it" di cui verranno illustrati i temi, le modalità e i contenuti.

Profit e non profit: nuove prospettive per il turismo sociale

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