Un blog per uno scambio di idee sulla politica del turismo. Uno spazio per poter parlare,discutere e confrontarsi sui temi di politica sociale,cultura,ambiente,sviluppo sostenibile e comunicazione,attraverso esperienze personali e nuove proposte.
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03 agosto 2018
#BuoneVacanze #Estate2018 #Summer2018 #Holidays
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11 settembre 2013
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01 agosto 2013
Buone Vacanze
BUONE
VACANZE A TUTTI!!!
Carissimi amici e amiche un po’ in vacanza.
Il grande
augurio per tutti è di trascorrere, ovunque si vada o si stia, un’estate
serena, riposante, sociale, insaporita da quel spizzico di divertimento che
tanto aiuta lo spirito a risollevarsi dalle eurobatoste complessive. Oltre ai
vari ed eventuali piccoli, medi o grandi tormenti quotidiani personali che,
purtroppo, inquinano il sano flusso del vivere.
Non è certo
semplice, anzi, ma bisogna tentare di essere stile Zen per attenuare quelle
negatività che, in un modo oppure nell’altro, prima o poi toccano chiunque. Ma
non facciamoci comprimere dai problemi. In America (e ora anche in Italia) va
sempre più forte la Laughing Therapy, terapia della risata. Ridi che ti passa, in
italiano. E anche con gli amici giusti forse ce la si fa a star bene o meglio, malgrado
tutto.
Un abbraccio
Il Presidente Nazionale CTA
Pino Vitale
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20 agosto 2009
"Estate di sofferenza": turismo sold out per una sola settimana
Presenze turistiche in forte calo su tutta la costa molisana che fa registrare il tutto esaurito solo durante la settimana di Ferragosto. Spiagge e alberghi registrano impennate solo nei weekend, mentre fanno eccezione i camping, stracolmi sin da luglio. «E’ un periodo difficile per tutti» dicono in coro albergatori e balneatori.
Toglietemi tutto ma non il Ferragosto. Il turismo termolese e della costa molisana non lo dice ma è così. Senza la settimana di Ferragosto non ci sarebbe vita. E’ così praticamente in tutta Italia, ma vuoi per la crisi economica, vuoi perché, sia al Nord che al sud, ci sono spiagge e posti che tirano di più di quelle del Molise. E’ un’estate di sofferenza e di tiriamo a campare per tanti operatori turistici del litorale nostrano. Le presenze, dati alla mano, sono in calo. Il turismo mordi e fuggi è ormai una consuetudine. Solo la settimana di Ferragosto fa registrare il sold out. Fanno eccezione i camping, pieni anche prima di agosto. E’ ormai un classico. Da giugno sino ai primi giorni di agosto, il litorale molisano è mezzo vuoto per tutta la settimana. Poi, nei weekend, si registra un’impennata di presenze e per avere un ombrellone bisogna fare le levatacce. «Sono presenze saltuarie – dicono al lido Aurora di Campomarino – soprattutto pendolari dall’Alto Molise e la Puglia». «La situazione è stazionaria – sostengono all’Oasi di Rio Vivo – Solo nel fine settimana c’è tanta gente, molisani in genere e qualche gruppo di stranieri ma di rado». E tutto il turismo si concentra nei primi 15 giorni di agosto. «Dopo Ferragosto le prenotazioni sono minime» confidano al lido Sirena del lungomare Cristoforo Colombo di Termoli. Secondo l’Assobalneari il calo registrato si attesta fra il 20 e il 30 per cento. Fra coloro che mostrano il fianco alla crisi ci sono gli alberghi. «E’ un’estate sottotono – secondo il Mistral – Andiamo bene solo nelle prime due settimane di agosto e poi c’è un crollo». La presidente della Federalberghi della Provincia di Campobasso Anna Vaccaro, a proposito del Garim, albergo termolese che la vede alla direzione, confessa che «abbiamo avuto un incremento di presenza del 20 per cento a luglio e pienone sino al 23 agosto. Poi più nulla». Turisti che vengono soprattutto dal centro sud, Campania in primis, con qualche eccezione settentrionale. In linea generale però, riprendendo le veci di presidente la Vaccaro rivela che «è un periodo di sofferenza per tanti. In particolare ritengo che stia tornando attuale la tendenza della vacanza in periodi meno cari, mentre agosto si vende meno». Di stranieri a Termoli se ne vedono pochi ma anche dal Nord sono sempre meno quelli che scelgono il Molise. «Abbiamo perso il treno qualche anno fa – dichiarano a Gli Eucalipti –Da allora siamo andati in crisi e non ci siamo più ripresi. Ormai scelgono tutti il Salento. In particolare dalla Lombardia non viene più nessuno da noi. Qualcuno dalla Toscana, ma sono pochi». Il turismo che sembra non conoscere recessione è quello dei camping, pieni sin da luglio. «Siamo andati bene, riuscendo a coprire buona parte dell’estate anche grazie ai pacchetti che proponiamo» affermano al camping Corrado di Campomarino». Provenienza? «Campania e Puglia soprattutto, qualcuno dal Nord Italia. Gli stranieri sono il 2 o 3 per cento». E’ così da un lato all’altro della costa molisana. «Tutto esaurito fino a fine agosto e anche a Luglio eravamo al completo – confermano al Maronda della Marina di Montenero di Bisaccia – Le famiglie vengono col camper così risparmiano. Stanno minimo una settimana, ma ci sono anche alcuni che restano tutta la stagione». Beati loro.
Toglietemi tutto ma non il Ferragosto. Il turismo termolese e della costa molisana non lo dice ma è così. Senza la settimana di Ferragosto non ci sarebbe vita. E’ così praticamente in tutta Italia, ma vuoi per la crisi economica, vuoi perché, sia al Nord che al sud, ci sono spiagge e posti che tirano di più di quelle del Molise. E’ un’estate di sofferenza e di tiriamo a campare per tanti operatori turistici del litorale nostrano. Le presenze, dati alla mano, sono in calo. Il turismo mordi e fuggi è ormai una consuetudine. Solo la settimana di Ferragosto fa registrare il sold out. Fanno eccezione i camping, pieni anche prima di agosto. E’ ormai un classico. Da giugno sino ai primi giorni di agosto, il litorale molisano è mezzo vuoto per tutta la settimana. Poi, nei weekend, si registra un’impennata di presenze e per avere un ombrellone bisogna fare le levatacce. «Sono presenze saltuarie – dicono al lido Aurora di Campomarino – soprattutto pendolari dall’Alto Molise e la Puglia». «La situazione è stazionaria – sostengono all’Oasi di Rio Vivo – Solo nel fine settimana c’è tanta gente, molisani in genere e qualche gruppo di stranieri ma di rado». E tutto il turismo si concentra nei primi 15 giorni di agosto. «Dopo Ferragosto le prenotazioni sono minime» confidano al lido Sirena del lungomare Cristoforo Colombo di Termoli. Secondo l’Assobalneari il calo registrato si attesta fra il 20 e il 30 per cento. Fra coloro che mostrano il fianco alla crisi ci sono gli alberghi. «E’ un’estate sottotono – secondo il Mistral – Andiamo bene solo nelle prime due settimane di agosto e poi c’è un crollo». La presidente della Federalberghi della Provincia di Campobasso Anna Vaccaro, a proposito del Garim, albergo termolese che la vede alla direzione, confessa che «abbiamo avuto un incremento di presenza del 20 per cento a luglio e pienone sino al 23 agosto. Poi più nulla». Turisti che vengono soprattutto dal centro sud, Campania in primis, con qualche eccezione settentrionale. In linea generale però, riprendendo le veci di presidente la Vaccaro rivela che «è un periodo di sofferenza per tanti. In particolare ritengo che stia tornando attuale la tendenza della vacanza in periodi meno cari, mentre agosto si vende meno». Di stranieri a Termoli se ne vedono pochi ma anche dal Nord sono sempre meno quelli che scelgono il Molise. «Abbiamo perso il treno qualche anno fa – dichiarano a Gli Eucalipti –Da allora siamo andati in crisi e non ci siamo più ripresi. Ormai scelgono tutti il Salento. In particolare dalla Lombardia non viene più nessuno da noi. Qualcuno dalla Toscana, ma sono pochi». Il turismo che sembra non conoscere recessione è quello dei camping, pieni sin da luglio. «Siamo andati bene, riuscendo a coprire buona parte dell’estate anche grazie ai pacchetti che proponiamo» affermano al camping Corrado di Campomarino». Provenienza? «Campania e Puglia soprattutto, qualcuno dal Nord Italia. Gli stranieri sono il 2 o 3 per cento». E’ così da un lato all’altro della costa molisana. «Tutto esaurito fino a fine agosto e anche a Luglio eravamo al completo – confermano al Maronda della Marina di Montenero di Bisaccia – Le famiglie vengono col camper così risparmiano. Stanno minimo una settimana, ma ci sono anche alcuni che restano tutta la stagione». Beati loro.
13 agosto 2009
BUON FERRAGOSTO A TUTTI
Pino Vitale augura a tutti i lettori e amici del blog,
di trascorrere serenamente un
BUON FERRAGOSTO
e un buon prosieguo di VACANZE”!!!
24 luglio 2009
Salviamo le spiagge!
NewsUn sondaggio rivela lo stato dei litorali italiani ed europei: ne è risultato che godono di pessima salute. Per questo è nato il concorso online "Corona Save The Beach": segnala la spiaggia che desideri salvare. La più votata è Capocotta
Quante volte ci siamo ritrovati in un paradiso naturale, davanti un mare cristallino, dietro la macchia mediterranea e intorno a noi centinaia di mozziconi, lattine vuote, buste della spesa! Quante volte ci siamo detti: che schifo, l'uomo riesce a rovinare con le proprie mani ciò che di più bello ha intorno, basterebbe così poco per preservare la bellezza. Non a caso, più di otto milioni di italiani affermano che quest'anno cambieranno destinazione di vacanze per il degrado delle spiagge.
Il brand Corona, in collaborazione con Bandiera Blu, ha pensato non solo di realizzare un sondaggio internazionale per documentare quello che gli europei in primis e gli italiani in secundis pensano delle stato dei litorali, e della responsabilità dell'eventuale degrado, ma anche per cercare insieme di risolvere qualcosa. Per esempio votando, tramite internet, la spiaggia che si desidera salvare. Ogni anno la più votata sarà sottoposta a un procedimento di recupero.La spiaggia da salvare emersa dai sondaggi è Capocotta: la strisica di sabbia romana si è aggiudicata l'iniziativa con il 35% (42.974 voti) contro il 34% della spiaggia spagnola di Tenerife
Madrina del progetto, denominato Corona save the beach Alexandra Cousteau, nipote del celebre oceanografo Jacques, e Carla Creo, referente nazionale FEE per la Bandiera Blu.
Partiamo da alcuno dato significativi emersi proprio dal sondaggio realizzato su un campione di 3500 europei, di cui 822 italiani di età compresa fra i 18 e i 64 anni. Intanto è emerso che le coste italiane, che tra le europee sono le più malandate (le migliori quelle francesi) più evitate sono quelle di Campania, Lazio e Puglia (le più degradate per gli europei risultano essere quelle di Veneto, Emilia Romagna e Lazio, per gli italiani quelle di Campania, Lazio ed Emilia Romagna). Che il 52% della nostra popolazione, vale a dire un italiano su due, ritiene che lo stato delle spiagge è peggiorato negli ultimi 10 anni ed il 47% non esclude che peggiorerà ulteriormente nei prossimi 10. Secondo gli italiani, i fattori che contribuiscono maggiormente al degrado delle spiagge sono: la mancanza di impianti di depurazione, catrame e materiali di scarico, oltre alla presenza di rifiuti (sia organici che non), lo scarico di liquami, la mancanza di pulizia, la negligenza dei bagnanti, l'edificazione eccessiva e il sovraffollamento. Ovvero fattori che dipendono esclusivamente dall'uomo: ma come l'uomo distrugge, l'uomo può anche ricreare e "aggiustare" qualcosa.
Anche perché siamo proprio noi italiani le pecore nere dei turisti da spiaggia: Tra gli europei risultiamo infatti come quelli meno rispettosi. Questo dato non solo è segnalato dagli spagnoli e dai francesi, ma anche dagli italiani stessi che si mettono al primo posto tra i peggiori. Abbandonare mozziconi di sigaretta nella sabbia è la più frequente cattiva abitudine nostrana, seguita dall'usare il mare e la spiaggia come un bagno pubblico ed abbandonare confezioni vuote. Ma almeno in queste, spagnoli, francesi, inglesi e tedeschi non sono da meno.
D'altronde non è aspettando un intervento dall'alto che la situazione si possa risolvere: non a caso Il 68% degli europei pensa che il governo non presti sufficiente attenzione alla salvaguardia delle spiagge e sette italiani su dieci concordano sul fatto che lo stato delle coste non è una preoccupazione politica. Secondo gli italiani, il governo dovrebbe monitorare costantemente lo stato delle spiagge e dedicarsi a maggiori interventi di recupero e pulizia sia dell'acqua che della sabbia.
L'unica buona notizia (nota di luce in mezzo a tutto questo buio) è che, forse, qual cosina si sta muovendo: Quest'anno l'Italia ha ottenuto 227 Bandiere Blu, 12 in più rispetto all'anno scorso. E la valutazione ha riguardato lo smaltimento dei rifiuti, l'educazione ambientale anche dei turisti, aree pedonali, ciclabili e verdi, e l'accesso al mare per i disabili. Tra le più votate, oltre a Capocotta, il Lido di Dante a Ravenna, le spiagge di Ventimiglia, San Giovanni a Teduccio vicino Napoli e la spiaggia delle Calandre.
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20 luglio 2009
Estate: una guida e un numero verde per aiutare gli anziani
In tutta Italia, all'800- 995988 per ogni necessita' concreta
Una Guida con tanti consigli e il potenziamento del Filo d'Argento, il servizio di telefonia sociale contro solitudine ed emarginazione. Sono le iniziative, in tutta Italia, dell'Auser per aiutare gli anziani a vivere meglio l'estate 2009. Al Numero Verde 800-995988, gli anziani troveranno una risposta concreta ai loro bisogni:consegna spesa, pasti o farmaci a casa, compagnia,servizi di 'trasporto protetto' in centri socio-sanitari per visite o terapie, iniziative di svago, gite, escursioni.
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