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Visualizzazione post con etichetta Ministro Tremonti. Mostra tutti i post
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21 dicembre 2010

Nel Milleproroghe ci saranno le risorse necessarie per finanziarie il 5 per mille.

5 per mille. «I 300 milioni nel Milleproroghe»
L'annuncio da parte del ministro Giulio Tremonti in occasione del brindisi fine anno con i giornalisti.
Lo ha assicurato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel corso del brindisi di fine anno. Approvata dunque la bozza, la stesura definitiva del milleproroghe verrà messa a punto nel Consiglio dei Ministri di domani, previsto per le 9.30.
Incalzato dai giornalisti, il ministro ha scherzato dicendo: «E' Natale, vi do' una notizia. C'e' il 5 per mille» e ha confermato che l'ulteriore dote ammonta a 300 milioni e porterà il totale per il 2011 a 400 milioni, considerando i 100 milioni già stanziati con la legge di stabilità.

09 dicembre 2010

5 per mille. Tutti davanti al Ministero!

Tremonti è avvisato.
La protesta organizzata dal Forum Terzo settore contro i tagli al non profit il 16 dicembre dalle ore 11:30 a Roma.
Il non profit non crede più a una-parola-una delle promesse fatte dal ministro, dalla maggioranza e dal governo. E per questo, per protestare contro i tagli al 5 per mille e quelli alle politiche sociali, e contro l’azzeramento del servizio civile il Forum del Terzo Settore ha organizzato un presidio davanti al Ministero delle Finanze per il prossimo 16 dicembre dalle ore 11 e 30.

27 novembre 2009

5 X MILLE. Tremonti: è in Finanziaria

Il 5 per mille è in Finanziaria. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervenendo in Commissione Bilancio alla Camera e precisando che il provvedimento, apprezzato da milioni di contribuenti, avrà una copertura economica anche mediante lo scudo fiscale.Nessun accenno invece al servizio civile

26 novembre 2008

Presentata la social card

Come funziona la social card
Il ministro illustra il fnzionamento della carta


La Social card costerà a regime 450 milioni di euro l'anno (una spesa resa possibile da subito – per i mesi di ottobre/dicembre 2008 grazie ai proventi della Robin Tax che ha fruttato sino ad oggi 4 miliardi). Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti illustrando a Palazzo Chigi la Carta per gli Acquisti in una Conferenza stampa con Maurizio Sacconi. La "carta per gli acquisti” sociale prende esempio dal Food Stamps Programm americano, attuato nel 1939-1943, ma poi riavviato nel 1961 «per iniziativa del partito democratico americano, durante la presidenza Kennedy» ha tenuto a sottolineare il ministro dell'Economia. «L'accusa di chi dice che vogliamo identificare una classe sociale non è assolutamente vera», ribatte Tremonti, «La social card sarà anonima così nell'anonimato non segnerà i portatori, ma la potrà usare chiunque, anche un parente andando a fare la spesa». Per chi «La social card spetta ai cittadini ultrasessantacinquenni e alle famiglie con figli piccoli (fino a tre anni) che abbiano un reddito Isee (indicatore della situazione economica equivalente) fino a 6.000 euro». Per chi ha più di 70 anni la soglia di reddito Isee che dá accesso alla carta acquisti è fino a 8.000 euro. Nel caso di più figli sotto i tre anni gli accrediti si sommano ha aggiunto Tremonti. «Secondo i nostri calcoli la platea è stimata in circa 1.300.000 soggetti». Come funziona la social card, funziona come una carta di credito normale, verra ricaricata dallo Stato ogni mese per un importo di 40 euro più gli sconti delle catene commerciali convenzionate. Chi la riceverà entro il 31 dicembre avrà già un credito di 120 euro per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. I negozi alimentari aggiungeranno alla quota della social card uno sconto del 5%, che in futuro potrà anche salire, ha anche spiegato Tremonti. «Si tratta di un’infrasttruttura scalabile e speriamo che presto si aggiungano le grandi catene di distribuzione». Oltre che per la spesa, ha aggiunto il ministro «La carta per gli acquisti si potrà usare per pagare le bollette Enel beneficiando delle tariffe sociali già previste ma non molto usate per una certa farraginosità dei meccanismi burocratici». Da quando il ministro ha spiegato che fino ad oggi sono state spedite 300 mila lettere ai beneficirari e che al ritmo di 150 mila lettere al giorno, grazie alla collaborazione delle Poste, si raggiungerà presto l’intera platea dei soggetti interessati che potranno fare così domanda della carta. La carta sarà distribuita tramite le Poste, l’Inps, ma, ha aggiunto Tremonti «anche i Caaf, i Patronati e gli altri operatori e soggetti della società civile che confidiamo ci aiutino nell’informazione e nella distribuzione. Il progetto è in progress e la rete si amplierà mano mano». In ogni caso, ha sottolineato il ministro, la lettera, i moduli e la spiegazione sono già reperibili sui siti del ministero dell’economia, del lavoro, delle Poste e dell’Inps.

Profit e non profit: nuove prospettive per il turismo sociale

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