Translate

Visualizzazione post con etichetta Luigi Bobba. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Luigi Bobba. Mostra tutti i post

21 gennaio 2011

NO ALLE FALSE ONLUS E TAGLI AL 5X1000. COSI' IL PD RIFORMA IL TERZO SETTORE.

Una legislazione che semplifichi l'iter di riconoscimento delle associazioni e che dia loro la possibilità di realizzare anche attività economiche. Dal Partito Democratico arrivano due proposte di legge di riforma del Terzo settore. Le due proposte, firmate da più di 50 parlamentari, riguardano la riforma del Codice civile per la parte che riguarda le associazioni non profit (le norme attuali risalgono al 1942) e una rivisitazione della normativa che ha istituito nel 2005 l'impresa sociale. Luigi Bobba, vicepresidente della Commissione lavoro della Camera e già presidente delle Acli, ad Affaritaliani: "Vogliamo semplificare il lavoro delle organizzazioni e contrastare chi non agisce correttamente, attraverso nuove norme e maggiori controlli". Qual è l'obbiettivo della vostra proposta? "Oggi il 99% delle associazioni non è riconosciuto giuridicamente e a rispondere dell'operato è il presidente: la procedura per ottenere la personalità giuridica è lunga, si devono presentare i documenti e poi è il ministero dell'Interno a concederla. Il nostro obbiettivo è di far riconoscere automaticamente le organizzazioni non profit: proponiamo che le associazioni con uno statuto conforme al testo che abbiamo presentato possano andare dal notaio, registrarsi ed avere così il riconoscimento giuridico"Proponete anche una valutazione diversa delle attività economiche..."Sì, proponiamo che le associazioni possano esercitare anche attività economico-commerciali solo se strumentali ai fini associativi. Mentre attualmente le onlus possono realizzare le loro attività solo con risorse che derivano da raccolte fondi o donazioni. Vogliamo introdurre questa innovazione per limitare il fenomeno delle associazioni che gestiscono in maniera subdola le attività economiche"Cosa cambierà dal punto di vista dei controlli?"Con le proposte che abbiamo presentato vogliamo anche rafforzare i poteri dell'Agenzia per le onlus, che si chiamerà Agenzia per il Terzo settore, e avrà compiti sia di controllo, oggi affidati dall'Agenzia delle Entrate, sia di sanzione". E i finanziamenti dell'Agenzia, sempre secondo la vostra proposta, arriveranno dal 5x1000. Questo non rischia di ridurre ulteriormente un fondo già tagliato? "Abbiamo proposto di finanziare quella che diventerà l'Agenzia per il Terzo settore con il 2% dell'importo del 5x1000 perché un ente con compiti di controllo deve anche avere le risorse con cui svolgere la propria attività. E' una percentuale bassa e in ogni caso lo stanziamento non avverrà prima della riforma dei compiti dell'Agenzia. Riguardo poi ai tagli ai fondi al 5x1000 la prossima settimana presenteremo al Senato un emendamento al decreto Milleproroghe: chiederemo il reintegro dei 100 milioni di euro che mancano per arrivare allo stanziamento dello scorso anno, che ammontava a 400 milioni di euro". Dopo la presentazione quale sarà l'iter di queste proposte di legge?"Le proposte sono state iscritte alle Commissioni competenti. E adesso cercheremo un consenso largo perché pensiamo che una norma di riforma del Terzo settore sia importante e possa essere condivisa anche da altre forse politiche"

20 marzo 2009

DIRITTO ALLA VITA - Disabili dite la vostra

“Diritto ad una buona vita” è il tema che l’Associazione PeR (Persone e Reti), in collaborazione con VITA - non profit magazine, ha scelto come oggetto di una riflessione nel momento in cui tutta l’attenzione mediatica e il dibattito si sono concentrati sul testamento biologico e sul “diritto” di rivendicare una “dolce morte”. Diritto ad una buona vita per coloro che vivono in condizioni di disagio, anche profondo, per disabilità o per malattie spesso in solitudine, dimenticati dallo Stato e dalle Istituzioni; in alcuni casi unicamente a carico delle famiglie che conducono delle coraggiose e solitarie battaglie.Il senso di questo incontro consiste da un lato nel ragionare insieme con chi ha scelto di occuparsi di queste realtà - che non sono soltanto quelle estreme - riconoscendo il diritto ad una buona vita per tutti, e quindi ad una assistenza adeguata e alla tutela da parte dello Stato; dall’altro nel proporre scelte non solo di carattere legislativo ma anche sociale. Dopo il Seminario sulla “Laicità” dello scorso settembre, PeR ha scelto di affrontare un altro tema di grande attualità cercando di leggerne le diverse prospettive in modo da offrire un’occasione di crescita culturale sul significato di una vita buona per tutti.
Convegno che si terrà a Roma, a Palazzo San Macuto in Via del Seminario n. 76, giovedì 2 aprile 2009
PROGRAMMA
15:30 Introduzione Donato Mosella (PeR)
16:00 Testimonianze ed interventi Pietro Barbieri (FISH) Roberto Speziale (ANFASS) Paolo Fogar (FNATC) Mario Melazzini (AISLA) Giuseppe Casale (ANTEA)
Conduce Riccardo Bonacina (VITA)
17:00 Proposte per rendere effettivo il diritto ad una buona vita Paola Binetti (Deputato) Marco Calgaro (Deputato) Alberto Gambino (Docente Universitario) Vilma Mazzocco (Federsolidarietà)Conduce Cristina De Luca (PeR)
18:00 Interventi Eugenia Roccella (Sottosegretario)Alberto Giorgetti (Sottosegretario) Livia Turco (Deputato)
18:30 Conclusioni Luigi Bobba (PeR)
Vi ricordo che per aderire al Convegno è indispensabile comunicare il nominativo dei partecipanti per consentire l’accesso alla Sala. Potete farlo contattando il numero 329.2650969 oppure,
inviando una mail all'indirizzo info@personeereti.org.
NB: L’ingresso privo di barriere architettoniche, ad esclusivo utilizzo di coloro che ne avessero necessità, è in Piazza San Macuto n. 57.

Profit e non profit: nuove prospettive per il turismo sociale

Flv Player