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02 febbraio 2016
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02 novembre 2010
Turismo sociale e Beni Culturali

“Turismo sociale e beni culturali”: mercoledì incontro con l’Assessore Regionale al Turismo e ai Beni Culturali Giuseppe De Mita presso le Acli di Napoli
Mercoledì 3 novembre alle ore 11, il vicepresidente della Regione Campania, Giuseppe De Mita farà visita alla sede provinciale delle Acli in via del Fiumicello 7, in occasione del seminario “Turismo sociale e beni culturali: nuove linee per la Campania.” Presiederà l'incontro Pasquale Orlando, presidente delle Acli napoletane; interverrà Pino Vitale, presidente nazionale del CTA (Centro Turistico Acli), parteciperanno anche Paolo Pantani e Bruno Esposito di Acli Beni Culturali, insieme ai dirigenti delle ACLI e di tutti i CTA della Campania. I lavori saranno conclusi dall’Assessore Giuseppe De Mita.
“Vogliamo proporre il turismo sociale nell'agenda della Regione Campania - spiega Pino Vitale - a partire dalla legislazione quadro sul turismo, individuando percorsi di partecipazione degli enti turistici e culturali a forte carattere associativo.
“La nostra capacità di organizzare la domanda turistica, anche nella strategia di destagionalizzazione, può essere una chiave di rilancio del settore - afferma il presidente Orlando - infatti da tempo abbiamo proposte, nel campo dei beni culturali in una fase in cui la discussione sulla gestione dei grandi siti non può oscillare solo tra pubblico e privato, ma tener conto del sociale organizzato.”
“Vogliamo proporre il turismo sociale nell'agenda della Regione Campania - spiega Pino Vitale - a partire dalla legislazione quadro sul turismo, individuando percorsi di partecipazione degli enti turistici e culturali a forte carattere associativo.
“La nostra capacità di organizzare la domanda turistica, anche nella strategia di destagionalizzazione, può essere una chiave di rilancio del settore - afferma il presidente Orlando - infatti da tempo abbiamo proposte, nel campo dei beni culturali in una fase in cui la discussione sulla gestione dei grandi siti non può oscillare solo tra pubblico e privato, ma tener conto del sociale organizzato.”
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03 novembre 2008
CAMPANIA, CINQUE GRANDI PROGETTI PER IL TURISMO 2007-2013
Un incontro bipartisan che ha coinvolto i parlamentari eletti in Campania, i presidenti delle Province e i presidenti della terza e sesta commissione regionale, si è svolto presso l’Hotel San Francesco al Monte a Napoli, per la presentazione ufficiale delle strategie territoriali della programmazione dei fondi comunitari 2007-2013 messe a punto dall’assessorato regionale al Turismo e ai Beni Culturali. Cinque progetti territoriali - uno per ogni provincia - per un investimento di 1,5 miliardi di euro sono stati illustrati stamani dall’assessore Claudio Velardi: un sistema che punta a dare nuovo lustro al patrimonio storico culturale della Campania, dando vita ad un nuovo ciclo di investimenti con l’auspicio che ciò possa favorire un ulteriore incremento dei flussi turistici nella regione. Tra le aree da valorizzare sono compresi: la Baia di Napoli, il Cilento con i suoi parchi naturalistici, i siti borbonici, la Via Appia, le “vie del vino” in Irpinia e i borghi nel Sannio. Le azioni previste dal POR 2007-2013 per il turismo riguardano sostanzialmente l’attuazione di controlli delle strutture ricettive e il conferimento di incentivi e aiuti di varia natura alle aziende in possesso del marchio di qualità. Non sono mancate le critiche alla nuova programmazione dei fondi europei, come quelle avanzate dal parlamentare Marcello Taglialatela, vice-capogruppo Pdl alla Camera dei Deputati, che al termine dell’incontro ha commentato: “Ho notato che nella programmazione 2007 - 2013, illustrata stamani dall’assessore regionale Claudio Velardi, lo stesso abbia volutamente segnato un vistoso segno di discontinuità dal passato ed anche dal presente visti gli evidenti fallimenti fatti registrare negli ultimi anni su questi temi dalla giunta Bassolino a Napoli ed in Campania”. “Noto anche - ha aggiunto il parlamentare - che manca tutto il consuntivo della programmazione precedentemente attuata per impiegare i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea. Più in generale, comunque, dall’analisi dei documenti presentati stamani, trovo sbagliato che dalla programmazione 2007/2013 per il turismo ed i beni culturali manchi ogni riferimento a Bagnoli ed allo sviluppo dell’area di Coroglio. Credo che si tratti di una grave disattenzione perché Bagnoli costituisce l’unica vera area della città di Napoli dove si possono compiere importanti interventi per valorizzare la risorsa del turismo e la risorsa dei beni culturali” - ha dichiarato Taglialatela. “Su Bagnoli si confrontano tanti progetti diversi che impediscono una visione univoca del territorio” – è stata la replica di Velardi. "Bagnoli – ha proseguito l’assessore regionale al Turismo - non è né carne né pesce perché non c’è un progetto definito. C’è un po’ di tutto dentro e anche il polo tecnologico ambientale, che non ci hanno ancora spiegato bene cos’è, non mi sembra sia coerente con una chiara identità turistica.” “Il problema è che per me Bagnoli deve avere una sua identità prettamente turistica. Mi sembra invece che ci siano in giro proposte diverse tra di loro. E poi - ha concluso - per Bagnoli non basterebbero i circa 1,5 miliardi di euro che investiamo sulle cinque province.” Si lamenta inoltre l'assenza, tra le aree da valorizzare incluse nel progetto, del centro storico di Napoli: “Non posso esimermi dal rilevare che è assurdo non avere inserito nella bozza di discussione il Centro storico di Napoli, patrimonio Unesco dal 1995 ed attualmente in uno stato di degrado avvilente” – ha dichiarato il deputato del PdL Marcello Di Caterina, a margine dell’incontro. “Infatti - ha aggiunto - fatta esclusione per il Museo della Musica, che sarà allestito nello storico complesso di San Domenico Maggiore, il Centro storico di Napoli non viene mai menzionato nella prima bozza di discussione sull’utilizzo dei Fondi.”
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