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09 aprile 2013

LAURO (AV) 19 Aprile Convegno sull'Ambiente


CONVEGNO

RISPETTO DELLE PERSONE E DELLE REGOLE: CONVEGNO DEL "ROSSI-DORIA"
A poco meno di un mese dal convegno dedicato allo scottante tema della lotta alle varie forme di criminalità diffuse sul nostro territorio, l’Istituto Alberghiero (IPSSEOA) “Manlio Rossi-Doria” di Avellino, diretto dal  professore Michele Pippo, propone un nuovo confronto sui temi della convivenza civile e della partecipazione consapevole alla vita democratica. La manifestazione si terrà giovedì 11 aprile, alle ore 10:30 presso il centro sociale “Samantha Della Porta”.  L'argomento prescelto si addice particolarmente ai ragazzi che frequentano il biennio iniziale: "Vivere nella legalità è ... rispettare le persone, rispettare le cose, vivere in un mondo migliore". Protagonisti del confronto saranno: il sociologo Paolo Matarazzo, il capitano Michele D'Agosto, comandante della compagnia dei Carabinieri di Castello di Cisterna, la dottoressa Maria Cristina Amoroso, sostituto procuratore presso la Procura della repubblica di Nola. I lavori saranno moderati dal dirigente scolastico, che pone l'accento sulla funzione della scuola in merito al decisivo tema  della prevenzione: "il livello di allarme sociale sulle questioni collegate al mancato rispetto delle regole e delle persone è sempre più preoccupante. Per questo dobbiamo offrire ai ragazzi efficaci strumenti di riflessione e autocoscienza". Anche la professoressa Angela Gemini, referente del progetto “Educazione alla legalità” ed animatrice degli incontri, è convinta che la scuola deve compiere ogni sforzo sul fronte del disagio giovanile e del contrasto alla violenza, al bullismo e all'illegalità: “ci stiamo attivando concretamente su questi temi di scottante attualità.Gli incontri che abbiamo promosso con gli alunni  derivano proprio dal nostro impegno quotidiano: dobbiamo fare di tutto per aiutare i giovani a non intraprendere facili scorciatoie, educandoli alla vera libertà e all'autonomia di pensiero che sono le uniche strade utili per favorire una crescita davvero consapevole della personalità ”.   

20 marzo 2013

Convegno Acli Terra

Semiario di approfondimento sul tema
UNA NUOVA ECONOMIA RURALE PER CUSTODIRE LA TERRA”
promosso da Acli Terra che si terrà giovedì 21 Marzo 2013, alle 0re 10.30, presso la Sala della Biblioteca del Seminario Vescovile in via Duomo, 11 – Caserta.

11 marzo 2013

Convegno legalità

Convegno legalità ad Avellino. Gemini: "scuola luogo privilegiato"
L’Istituto Alberghiero (IPSSEOA) “Manlio Rossi-Doria” di Avellino, diretto dal professore Michele Pippo, continua il suo impegno sul cruciale tema della convivenza civile e della partecipazione consapevole alla vita democratica. Questa volta l'occasione è offerta dal convegno organizzato dai docenti del progetto “Educazione alla legalità”, che ha per referente la professoressa Angela Gemini. L'evento si terrà giovedì 14 marzo, alle ore 10 presso il centro sociale “Samantha Della Porta”. L'argomento prescelto è di strettissima attualità: “Sconfiggere la criminalità ... una sfida possibile”. Gli alunni del triennio finale si confronteranno con un interessante e qualificato parterre di relatori: il dott. Antonello Ardituro, sostituto procuratore presso la Direzione Distrettuale antimafia di Napoli; il capitano Gabriele Papa, comandante della compagnia dei carabinieri di Avellino; don Aniello Manganiello, già parroco del tormentato quartiere napoletano di Scampia ed autore del libro "Gesù è più forte della camorra". I lavori saranno aperti dal dirigente scolastico, che ci dice: “per affrontare un tema così delicato ed attuale la scuola deve offrire agli alunni opportuni strumenti di riflessione e consapevolezza. E noi non ci sottraiamo a questo impegno". Gli fa eco la professoressa Gemini: “la scuola è il luogo privilegiato per la formazione responsabile dei cittadini. Dal confronto con i relatori e dal lavoro accuratamente preparato nelle classi ci attendiamo una riflessione concreta ed efficace, che di sicuro avrà ricadute positive tra i nostri ragazzi”. Il prossimo appuntamento, riservato agli alunni del biennio iniziale, sarà dedicato all'altrettanto scottante tematica del bullismo. 

07 marzo 2013

Il tuo 5 per mille al Centro Turistico Acli


LA CITTÀ DELLA SCIENZA IN FIAMME


"L'incendio alla Città della Scienza mi addolora profondamente, è una ferita profonda, incolmabile non solo per Napoli, ma anche per l'intera comunità Nazionale".
Ad esprimere la sua solidarietà è Pino Vitale, Presidente Nazionale del CTA.
" Con il rogo devastante dell'altra notte- continua il presidente- viene colpito non solo il cuore di Napoli e dei suoi cittadini, ma anche il cuore di tutti noi, ed inoltre da cittadino Lauretano, mi sento ancora di più colpito.
Il comune di Lauro ed il Club Amici di Umberto Nobile, infatti, avevano contribuito a realizzare all'interno di un'area della Città della Scienza una mostra con gli oggetti originali dell'esploratore nato a Lauro (AV) ed ormai andati persi.
Da ieri anche la città di Lauro ha perso un pezzo importante della sua storia.
Impegniamoci  tutti, sin da subito, istituzioni e cittadini, a ricostruire quanto distrutto, ed esprimo la mia solidarietà al Comune di Napoli e un invito a NON MOLLARE! ".

05 marzo 2013

1° Appuntamento Formativo CTA

Raccontarsi e conoscersi meglio è un’opportunità per ripensarsi, per rinnovarsi e per costruire insieme una rete solida, fatta di legami significativi. Un confronto tecnico-pratico che, pur partendo dalle diversità di esperienze territoriali e di servizi, ci aiuti a riconoscersi ancora di più in una condivisa identità associativa. Una rete capace di reggere gli urti e le difficoltà, associative e di mercato, in grado di affrontare scelte coraggiose e di attraversare gli ostacoli del cammino per uno sviluppo associativo sempre più professionale e di senso.
Per “saggiare” la ricchezza delle nostre diversità, chiediamo a tutti i partecipanti di potare con un prodotto tipico del proprio territorio (vino, formaggio, biscotti, ecc.).
Programma
Martedì 26 febbraio 2013
Ora di pranzo – primo pomeriggio Arrivo e accoglienza
18.00 – 19.00 Saluti, presentazione del programma e questionario di ingresso
19.30 – 21.00 Cena e degustazione di prodotti tipici (dei partecipanti)
21.00 “Il racconto di ognuno e la storia della propria associazione” (Lara Scrittori)
Mercoledì 27 febbraio 2013
9.00 –   10.00 Apertura: “L’associazione oggi, tra volontariato e professionalità” (Matteo Altavilla)
10.00 – 13.00 “Lavorare insieme per risultati ottimali” (Lara Scrittori)
13.00 – 14.30 Pranzo
15.00 – 18.00 Suddivisione in gruppi e realizzazione di uno spot dal titolo “L’associazione turistica che vuoi essere”
18.00 – 19.00 Attività di gruppo
19.00 – 20.30 Cena
21.00 – 23.00 Film a tema con dibattito
Giovedì 28 febbraio 2013
09.00 – 12.30 In pantofole o con gli sci, insieme sulla neve!
12.30 – 13.00 Attività di gruppo (Lara Scrittori)
13.00 – 14.30 Pranzo
15.00 – 18.00 Informazione o spot: la comunicazione del CTA
18.00 – 19.00 Attività di gruppo (a sorpresa)
19.00 – 20.30 Cena
21.00 – 23.00 Presentazione della programmazione Nazionale CTA e territoriali
Venerdì 1 marzo 2013
09.00 – 12.30 In pantofole o con gli sci, insieme sulla neve!
12.30 – 13.00 Attività di gruppo sulla neve (Lara Scrittori)
13.00 – 14.30 Pranzo
15.00 – 18.00 Riprese video e realizzazione degli spot (Piero Baraldo)
18.00 – 19.00 Attività di gruppo (a sorpresa)
21.00 – 23.00 I nostri viaggi raccontano, tra attività economica e traduzione di senso.
Sabato 2 marzo 2013
09.00 – 13.00 Proiezione degli spot (Piero Baraldo) e questionario conclusivo

 
 
 

 


 
 
 

24 gennaio 2013

Appunti per una riflessione sulle "Politiche del turismo"

Il turismo è fruizione dei territori, con le loro identità, i servizi e le produzioni tipiche; conseguentemente, la qualità del territorio, col suo patrimonio ambientale, artistico e culturale, le possibilità di accesso, i servizi civili e quelli ricettivi, sono le componenti di base che determinano la qualità del prodotto turistico. Va sottolineato il fatto che, il “consumo turistico” risponde prevalentemente a bisogni culturali quali la scoperta della bellezza, di nuove realtà ambientali, sociali e culturali, la socializzazione, l’autorealizzazione, la crescita dell’individuo. Tutto ciò viene penalizzato da: costi del prodotto Italia, propri di un Paese avanzato, alti costi di investimenti, servizi, lavoro e per oneri fiscali e parafiscali;. piccola dimensione delle imprese ricettive, alta stagionalità e ridottissima fruizione del potenziale meridionale, delle aree interne e di quell'Italia detta minore ma con la Maiuscola, che caratterizzano il turismo nazionale. Non si è mai attivata una specifica politica di coordinamento dell'offerta e di sostegno alla domanda, se si escludono gli interventi benemeriti dei Comuni, a favore delle categorie più deboli. Per altro, solo le associazioni, istituzioni, imprese, cooperative, enti non profit che si dedicano al mondo del turismo sociale, senza contributi pubblici, si sono fatti carico di consentire l’accesso alle attività del tempo libero e al turismo, a tutti i cittadini. A fronte della buona volontà, i limitati sforzi messi in campo, si trovano a far fronte ad un mercato dalle dimensioni mondiali, ove nascono, ogni giorno, nuovi e agguerriti concorrenti.  Pertanto, la competitività, nella società della comunicazione e della mobilità, può essere vinta solo disponendo di coordinamento, grandi risorse economiche e tecniche. Solo il paese Italia inteso come un unicum, nel suo insieme, in cui il turismo venga considerato quale settore  di punta, può reggere una tale sfida.
Per le considerazioni di cui sopra una politica di settore richiede:
              l’attivazione di sistemi turistici locali, partendo dalla qualificazione e riqualificazione del territorio, sotto il profilo paesistico ambientale, urbanistico, architettonico, artistico, dei presidi agricoli, e la dotazione dei servizi e strutture ricettive, premessa indispensabile per migliorare l’offerta turistica locale. Si possono prevedere alcuni interventi pilota, concentrati in aree specifiche del mezzogiorno e in alcune zone strategiche del centro-nord, per la riqualificazione complessiva del prodotto. Ciò significa dotarsi di sufficienti risorse economiche e sviluppare grandi capacità di coordinamento degli interventi tra le varie amministrazioni dello Stato, delle Regioni e dei Comuni, coinvolgendo sistematicamente gli operatori privati e il mondo del non-profit. In ogni caso, la priorità generale, nell’impiego delle risorse, deve essere indirizzata al miglioramento della qualità dei territori,  alla loro fruizione e accessibilità.
            In questo contesto, è opportuno prevedere interventi specifici per il superamento della stagionalità, in accordo con le amministrazioni locali, con le imprese turistiche e quelle dei trasporti, con il mondo del turismo sociale, con i tour operator e con i sindacati.
            La messa in rete dei territori, per una comunicazione sinergica in grado di promuovere e valorizzare le identità di tutti e ognuno, con le peculiarità, unicità, tipicità e offerte.
            Gli interventi a favore delle imprese, risulteranno efficaci se si concentreranno nel migliorarne la qualità, calmierando e riducendo i costi di esercizio, operando principalmente e contemporaneamente, sui versanti della qualificazione degli addetti e su quello della costituzione di reti di servizi territoriali e nazionali, con particolare attenzione alle forme cooperativistiche e consortili. E’ necessario, inoltre, armonizzare le aliquote IVA e le altre imposizioni a livello europeo nonché rimodulare IMU anche con riferimento del valore commerciale dell’attività svolta e non solo in base ai valori catastali.
            Una forte, selezionata, coordinata e sinergica presenza sui mercati esteri. Forse, va ripensata la riforma dell’ENIT nel contesto del potenziamento generale della presenza del PRODOTTO ITALIA all’estero.
            Una politica di sostegno della domanda interna che non si limiti alla pura e semplice promozione del prodotto Italia, attivando, obbligatoriamente, reali meccanismi di sostegno economico alla domanda interna; a partire dai Buoni Vacanze, approvando celermente le proposte di legge presentate al Parlamento, anche al fine di favorire gli accordi di collaborazione con gli altri Paesi europei nei quali l’esperienza dei buoni si è già realizzata. 
            Il 45% degli italiani non accede al turismo e una quota consistente del restante 55% riduce progressivamente i periodi di vacanza, e l’esperienza degli altri paesi Europei ha dimostrato la validità di tale scelta, sia dal punto di vista sociale (il diritto alla vacanza per tutti), sia dal punto di vista economico, potenziando il settore, riducendo fortemente la stagionalità e incrementando le stesse entrate fiscali.
Il sistema dei Buoni Vacanze in Francia, in Svizzera e in altri paesi europei, gli incentivi per lo sviluppo di specifiche formule ricettive, la parziale o totale detassazione del risparmio turistico e dei contributi aziendali per le categorie di cittadini e lavoratori meno abbienti, hanno permesso l’accesso al turismo di milioni di nuovi utenti e costituiscono ancora oggi uno degli elementi sui quali poggia lo sviluppo del turismo in quei paesi.
Il Sistema Buoni Vacanze vuole e può realizzare:
            per gli utilizzatori, la possibilità di accedere più facilmente alla vacanza e ai viaggi, con costi più contenuti e distribuiti nel tempo, oltreché con maggiori garanzie qualitative;
            per gli enti pubblici, la possibilità di spendere celermente i fondi destinati a vacanze e cure climatiche, per particolari categorie disagiate, senza le lungaggini delle gare d’appalto, lasciando la scelta finale dell’esercizio turistico al beneficiario, sempre nell’ambito di un elevato standard di qualità;
            per il mondo del lavoro, il miglioramento delle relazioni aziendali, e la decontribuzione e defiscalizzazione di parte del salario, diretto o indiretto;
            per i pensionati, la riduzione dei costi delle vacanze;
            per esercizi e operatori turistici, l’incentivazione alla destagionalizzazione del mercato, la crescita degli indici di occupazione delle strutture e l’aumento generale della clientela;
            per l’intero settore, un importante strumento di sviluppo e riequilibrio territoriale e stagionale.
Il mondo del Turismo Sociale, rappresentato dalla FITuS e dalle 15 grandi Associazioni Nazionali ad essa aderenti, tra cui il Centro Turistico Acli, una tra le più grandi associazioni turistiche di ispirazione cattolica, è una grande realtà sociale ed economica che nasce dai valori della solidarietà, della socialità, della responsabilità e della sostenibilità. Rappresenta milioni di cittadini iscritti alle Associazioni aderenti, giovani, anziani, famiglie e lavoratori, migliaia di circoli o gruppi territoriali, migliaia di case per ferie e ostelli per la gioventù; le attività complessive del comparto superano il miliardo di euro, senza considerare i volumi gestiti da organismi territoriali non direttamente rappresentati nazionalmente, quali parrocchie ed altre aggregazioni locali. Il potenziale del Turismo Sociale, può essere ulteriormente valorizzato a favore di progetti nazionali e territoriali che puntino all’ammodernamento e all’ampliamento dei settori di offerta turistica, rappresentati dagli Ostelli della Gioventù e dalle Case per Ferie, di quelli indirizzati a favorire la pratica turistica delle famiglie, dei giovani, degli anziani, dei lavoratori e a valorizzare le località minori delle zone interne e del meridione d’Italia. La questione istituzionale emerge con grande forza, le indiscusse esigenze di definire una politica globale per il settore, richiedono soluzioni più coraggiose e funzionali di quelle adottate con la costituzione del Comitato Nazionale per il Turismo. A nostro giudizio, è necessario definire, a monte, un primo principio di carattere generale, riguardante la titolarità statale a svolgere le funzioni di coordinamento ed indirizzo di tutte le attività demandate alla pubblica amministrazione locale o centrale, indipendentemente dalle competenze istituzionali. È un principio più volte sancito dalla Corte Costituzionale, anche dopo le modifiche apportate al titolo V della Costituzione, e applicato in nazioni realmente federate quali gli Stati Uniti d’America e la Svizzera. Definito tale principio, è necessario individuare un referente governativo autorevole, con compiti di coordinamento intersettoriale (vedi multisettorialità del turismo), e di raccordo permanente con Regioni e Comuni, allo scopo di definire e gestire una politica nazionale per il comparto, rendendo cogenti gli indirizzi di politica generale, nonché le decisioni amministrative, quali la classificazione degli esercizi alberghieri ed extralberghieri (es. Case per Ferie ed Ostelli ), la qualificazione e l’esercizio delle professioni, l’agibilità degli operatori privati e delle associazioni non-profit. In questo contesto, si colloca la richiesta di avviare con urgenza il necessario confronto con le Regioni e i Comuni, per definire un quadro di riferimento omogeneo per le legislazioni regionali di settore, che valorizzi il ruolo sociale ed economico del Turismo Sociale, ne promuova lo sviluppo, e lo consideri protagonista di specifici progetti settoriali e territoriali.
Presidenza Nazionale CTA                                                                                                                              

 

Turismo

PD - Conferenza nazionale per il turismo
Roma - Giovedi 31 Gennaio 2013
Via Sant'Andrea delle Fratte,16
L'inizio dei lavori è previsto alle ore 9,30
Dipartimento Economia e Lavoro

09 dicembre 2012

La ricetta anticrisi del Centro Turistico Acli


TURISMO    7 dicembre 2012



Perseguire gli obiettivi di un turismo “sociale” e accessibile rivolto alle fasce deboli della popolazione, di un turismo fatto di convivialità, socialità e solidarietà

SORRENTO - Nei giorni scorsi a Sorrento si è tenuto l’incontro nazionale di formazione per quadri del Centro Turistico Acli. E’ stata l’occasione per aggiornare e formare operatori e volontari verso servizi turistici sempre più complessi ed articolati ma anche per discutere dello stato del turismo in tempi di crisi e della risposta che il CTA ha dato attraverso il turismo “sociale” e della solidarietà. "Come riaffermare il diritto alla vacanza? - ha detto Pino Vitale presidente nazionale - Non solo buoni propositi ma risposte concrete!" Vitale ha fatto il punto sulla situazione di crisi economica che stiamo vivendo e sulle risposte che il CTA sta praticando per venire incontro alle esigenze di chi non ha la possibilità economica di godere di momenti di svago, di turismo e di socializzazione.

Negli ultimi anni il CTA ha resistito alla crisi. E’ molto cresciuto sul territorio e le sedi del CTA nate dopo il 2000 rappresentano il 60% del totale di 100 sedi tra regionali, provinciali e locali che coinvolgono il lavoro di oltre 200 persone tra operatori e volontari.

Quindi continuità unita ad una forte innovazione introdotta da giovani con tanta qualità professionale. Anche i soci iscritti al CTA sono rappresentati non solo da persone oltre i 65 anni di età (43%) ma anche dalla fascia che va dai 35 ai 64 anni di età (42,6 %), questo a riprova che il turismo sociale non ha solo come destinatari la popolazione anziana e che in periodi di crisi economica le formule proposte dal CTA coinvolgono ampie fasce di età.

Le scelte dei soci sono prevalentemente orientate ai viaggi di un giorno (il 34%) ai viaggi in Italia (il 25%) e ai soggiorni (il 21%), anche i viaggi in Europa rappresentano un buon numero (il 15%), mentre i viaggi nel mondo rappresentano “solo” (il 4%).

Crescono anche i numeri del turismo familiare e di quello culturale a segnalare il ritorno di un paese che vuole uscire dall'individualismo riscoprendo insieme il valore della cultura e del territorio. Emerge, quindi, una specializzazione del CTA nei viaggi di un giorno e nei viaggi in Italia, che dal punto di vista economico non hanno grande impatto per le tasche dei viaggiatori, ma che si confermano come momento di socializzazione, cultura e solidarietà.

Le linee che il CTA sta tracciando per il futuro, si basano sull’esperienza maturata negli anni nel perseguire gli obiettivi di un turismo “sociale” e accessibile rivolto alle fasce deboli della popolazione, di un turismo fatto di convivialità, socialità e solidarietà. Che vede nel viaggio un momento di crescita personale, culturale ma anche di rapporti sociali.

Profit e non profit: nuove prospettive per il turismo sociale

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